Elisuperficie in ospedale stanziati quattro milioni

Pubblicato il bando per attrezzare con la piazzola il sito di Camposampiero Dario (Usl 15): «Prende forma il Cto regionale». Ma Sinigaglia (Pd) è critico

CAMPOSAMPIERO. Elisuperficie dell’ospedale di Camposampiero: si parte. È stato, infatti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri il bando per l’affidamento dell’appalto integrato relativo alla progettazione definitiva, esecutiva e alla realizzazione dell’opera attesa da anni.

L’Ulss 15 Alta Padovana ha indetto la gara sulla base del progetto preliminare aggiornato a marzo 2016, che prevede una torre verticale tra il vecchio blocco operatorio e la piastra emergenza. Torre che contiene una scala e due monta-lettighe antincendio che collega i vari piani della stessa piastra emergenza alla piattaforma di atterraggio oltre a garantire delle vie di fuga in sicurezza.

L’elisuperficie ha un diametro di 27,5 metri e viene posizionata a una altezza di 39 metri. L’investimento è pari a 4.056.694,60 di euro finanziati con 2 milioni da fondi regionali e il resto con fondi propri del’Ulss. «Inizia a concretizzarsi il progetto della Regione Veneto che ha individuato il presidio ospedaliero di Camposampiero quale sede del Centro Traumatologico Ortopedico di riferimento» dichiara il commissario dell’Ulss 15 Claudio Dario. «Per realizzarlo si rendeva indispensabile la dotazione all’ospedale di un’idonea elipiazzola conforme alle disposizioni Enac».

L’obiettivo di consolidamento e di specializzazione per il presidio di Camposampiero comincia dunque a entrare nella fase cruciale.

«Una risposta di come si stiano facendo nuovi e importanti investimenti per il territorio e la sua popolazione che comprendono non solo opere e strumentazioni tecnologiche di ultima generazione bensì nuove professionalità», ha concluso il commissario, ex dg dell’azienda ospedaliera di Padova.

La notizia della costruzione dell’elipiazzola arriva un paio di giorni dopo l’interrogazione del consigliere regionale del Partito democrtico Claudio Sinigaglia sulla trasformazione del Pietro Cosma nel nuovo Cto regionale. «Le schede ospedaliere approvate a metà 2013 parlavano chiaro», ha affermato Sinigaglia. «L’ospedale di Camposampiero doveva diventare Centro traumatotologico ortopedico di riferimento. Dovevano essere attivate la chirurgia maxillo facciale, la chirurgia vascolare, la neurochorurgia in collaborazione con l’Azienda ospedaliera di Padova. Inoltre bisognava procedere alla realizzazione dell’elisoccorso per consentire il tempestivo arrivo di traumi post incidente. Da poco è stata formalizzata l’assunzione del primario di ortopedia, ma per quanto riguarda il resto, a che punto siamo?» Sull’elisuperficie, intanto, la risposta è arrivata .

Giusy Andreoli

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