Debora rafforza il suo pool difensivo

Oggi Manuela Cacco riceve in carcere alla Giudecca la prima visita della nipotina nata durante la detenzione

PADOVA. Si rafforza il collegio difensivo di Debora Sorgato: ai legali Roberto Morachiello e Francesco Lava si aggiunge Carlo Augenti.

La nomina, non ancora ufficializzata, viene data per sicura. Se gli elementi, nell’eventuale processo rimarranno solo quelli che sono emersi fino ad ora, Debora avrà bisogno di un pool di legali agguerriti per cercare di difendersi. E, con l’arrivo del terzo legale, grande esperto di diritto penale, la linea difensiva è destinata a cambiare. Nel frattempo in procura si attende l’arrivo del rapporto completo della consulente Luciana Caenazzo, esperta genetico forense dell’Istituto di medicina legale di Padova, tra le massime esperte in questo campo. Ma, a meno di clamorose sorprese, nella villetta di Freddy non ci sono tracce di Isabella e anche il corpo dell’ex segretaria difficilmente verrà trovato.

Nel frattempo, questa mattina, ci saranno i figli, la mamma e per la prima volta anche la nipotina Giulia nel carcere femminile della Giudecca a far visita al Manuela Cacco la tabaccaia di Camponogara coinvolta nell'omicidio con i fratelli Freddy e Debora Sorgato. «Manuela» assicura l’avvocato Alessandro Menegazzo «ha espresso la volontà di vedere la propria nipotina e se sarà possibile questa mattina potrà abbracciarla». Giulia che ha solo poche settimane è la figlia del figlio Alberto, mentre la figlia Elena è in stato di gravidanza e anche lei darà nuova gioia alla mamma. L’avvocato Menegazzo è convinto che la linea fin qui intrapresa da Manuela di piena collaborazione con la giustizia abbia dato i suoi frutti.

La Cacco infatti è stata trasferita dal carcere di Verona a quello della Giudecca più vicino a casa, può telefonare ogni giorno all'ex marito “Smeraldo” Marigo, ai genitori, ai figli. La licenza della tabaccheria che si trova in via Arzerini è sospesa, ma il legale insieme ad uno studio commercialista di Dolo sta tentando di trasferire l'attività alla figlia Elena. Manuela Cacco l'altro giorno era scoppiata in lacrime alla presentazione in carcere del libro “Wanted, esercizi spirituali francescani per ladri e briganti” scritto nell’Anno del Giubileo da fra Fabio Scarsato, direttore del Messaggero di Sant'Antonio, e presentato lunedì nel penitenziario. «Avendo grande speranza nel lavoro della magistratura» chiude Menegazzo «credo che via via si possa sempre più configurare il coinvolgimento di Manuela Cacco nei fatti come un favoreggiamento che una complicità».

Banana bread al cioccolato

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi