Debora contro Manuela, è guerra

Omicidio Noventa, scambio di accuse tra sorella e amante di Freddy. Paolo in Questura per le ricerche

PADOVA. Sembrava impossibile separarli, dividerli, farli litigare. Sembravano uniti da un vincolo impossibile da sciogliere e invece quasi due mesi dopo gli arresti è già iniziata la girandola di accuse. Manuela Cacco, la tabaccaia di Camponogara, accusa Debora Sorgato di essere l’esecutore materiale del delitto di Isabella Noventa. Accuse per Debora arrivano anche dagli ex suoceri, che ora sospettano che lei possa avere avuto un ruolo nella morte dei due compagni. «Stanno gettando fango su di me», avrebbe detto furiosa Debora Sorgato dal carcere femminile di Verona. Sempre lei vorrebbe un confronto a quattrocchi con quella che è la sua principale accusatrice: l’amante del fratello Freddy.

Manuela Cacco

Con le indagini a un punto fermo e le analisi di laboratorio che non restituiscono risultati “buoni”, sono le dichiarazioni dei tre protagonisti della vicenda a tenere banco. Manuela contro Debora. Debora contro Manuela. E Freddy che se ne sta zitto in attesa di vedere che ne sarà di lui.

«Ora non possiamo far altro che aspettare», sospira Paolo Noventa, il fratello di Isabella, che ieri ha passato l’ennesima domenica di dolore a casa dell’anziana mamma Ofelia. «Ormai torno a casa mia pochissimo, con l’aiuto di mia moglie cerco di stare il più possibile vicino a mia mamma, che dal 15 di gennaio non è più la stessa». La mamma della segretaria cinquantacinquenne soffre e attende. Attende, come il resto della famiglia, che venga finalmente trovato il corpo di Isabella, per avere almeno la consolazione di poterlo piangere. Ma perché questo sia possibile serve che ricomincino le ricerche ma soprattutto che agli inquirenti vengano forniti nuovi elementi sul luogo in cui è stato gettato il cadavere.

«I tre devono dare nuovi indizi in modo che si possano riprendere le ricerche di mia sorella», ripete Paolo Noventa che ha intenzione di chiedere un incontro al capo della Squadra Mobile Giorgio Di Munno. Un incontro che servirà al fratello di Isabella per capire meglio a che punto siano gli inquirenti con le indagini e anche per chiedere che le ricerche non vengano sospese definitivamente. «Parlerò con l’avvocato Balduin e insieme chiederemo di vedere il dirigente della Mobile. So che nonostante le ricerche siano sospese gli inquirenti continuano a lavorare intensamente su questo caso. Mi auguro che questo stop sia solo momentaneo e che i tre forniscano presto nuovi elementi».

Enrico Ferro

Alice Ferretti

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