«Un patto omicida tra Debora e Freddy»

Cacco agli inquirenti: «Lei mi ha detto che quella notte era d’accordo con il fratello sul da farsi e li stava aspettando»

PADOVA. «Mi ero già accordata con Freddy sul da farsi e quella sera li stavo aspettando che tornassero dopo aver mangiato la pizza, nella villetta di mio fratello». Lo dice Manuela Cacco nel suo interrogatorio e riferisce la frase a Debora Sorgato. Sempre da quanto riferisce la tabaccaia - l’unica che finora ha deciso di raccontare tutto quello che sa sull’omicidio di Isabella Noventa - la sorella di Freddy non ha usato termini espliciti sul fatto che i due avevano pianificato sull’ammazzarla, ma il fatto che lei li aspettasse con una mazzetta e un sacchetto, lascia ben poco spazio a supposizioni.

Si erano accordati sull’ucciderla anche se questo, esplicitamente, Debora Sorgato non glielo riferisce. Nell’ampio interrogatorio reso dalla tabaccaia c’è il particolare che le riferisce sempre Debora, ossia che quest’ultima perde la testa quando Isabella le ride in faccia, ma, evidentemente, la volontà di farla sparire era già matura. E quella è stata una goccia in una situazione già praticamente decisa. Almeno da quanto è emerso fino ad ora. Il riso ironico di Isabella è successivo alla battuta di Debora in merito alla denuncia di stalking che la stessa segretaria aveva fatto. Per la quale erano sospettate proprio la stessa Debora e Manuela Cacco. Debora quindi parte decisa e colpisce con la mazzetta Isabella in testa colpendola frontalmente e poi lateralmente. Il sacchetto viene usato per impedire che il sangue schizzi qua e là. Ed evidentemente è stato usato bene visto che la consulente della procura, la professoressa Luciana Caenazzo - una dei maggiori esperti di genetica forense dell’Istituto di Medicina legale di Padova - non ha trovato tracce biologiche di Isabella nella cucina di Freddy. L’esame non è completo, mancano degli oggetti da repertare, ma i risultati finiti sul tavolo del sostituto procuratore Giorgio Falcone riguardano la maggioranza degli elementi. C’è poi l’altro particolare che potrebbe giocare a favore dei due fratelli Sorgato: il corpo di Isabella che non si trova e non ci cercherà nemmeno più se non intervengono delle novità investigative. Le ricerche sono state lunghe e dispendiose e la tragedia del sub morto è ancora una ferita lacerante per tutti. La sensazione degli inquirenti, fin dall’inizio, è stata che l’amnesia di Freddy nell’indicare il punto dove dice di aver gettato corpo, in un’area arginale lunga oltre un chilometro, sia stata più una presa in giro che altro. Le stradine di accesso al Brenta in quel punto le conosce come le sue tasche e dimenticare il punto esatto pare davvero improbabile, pur in un momento in cui la lucidità può lasciar spazio ad un pentimento che offusca e cancella parte dei ricordi. Gli inquirenti sono ormai sicuri che per i fratelli Sorgato siano ormai determinanti per il loro comportamento solo le strategie difensive in vista del processo. Che per ora consigliano il silenzio. Assoluto.

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