Cimiteri chiavi in mano Gara d’appalto per privati

Il sindaco di Montagnana, Loredana Borghesan: «L’operazione ci consentirà di migliorare i servizi dei tre camposanti, ridare decoro agli spazi e risparmiare»

MONTAGNANA. Cimiteri in mano al privato. Con dei chiari obiettivi: «Migliorare i servizi cimiteriali, restituire dignità e decoro agli spazi e, non ultimo, conseguire risparmi che consentiranno all’ente di contenere tasse e tariffe». Il sindaco Loredana Borghesan risponde così alle minoranze consigliari che da settimane stanno battagliando contro il project financing pensato dall’amministrazione comunale per gestire i tre cimiteri della città. Per trent’anni - caso più unico che raro in provincia - un privato potrebbe infatti gestire i cimiteri di Santa Maria in via Luppia Alberi, di San Zeno nell’omonima via e di San Marco in via Cimitero. La gara è stata avviata con determina 46 del 4 febbraio e ha come termine per la presentazione delle offerte il 31 marzo. Il progetto preliminare è stato approvato dalla giunta comunale lo scorso ottobre e prevede investimenti per ampliamento, manutenzione ordinaria e straordinaria, gestione loculi e impianti per 3.525.215,93 euro.

«Oggi a Montagnana non vi sono loculi e ossari disponibili e si deve ricorrere sempre più spesso a soluzioni tampone» spiega il sindaco «È quindi urgente programmare la costruzione di nuovi loculi e ossari in tutti e tre i cimiteri. Inoltre sono urgenti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture esistenti: coperti, grondaie, intonaci, impianti e luci votive, bagni, ad altri servizi di carattere più generale per esempio a ghiaino, cespugli e alberature». La spesa che dovrebbe sostenere il Comune per realizzare questi interventi, fa sapere il sindaco, è di 4.350.240 euro, «senza considerare l’annuale spesa sostenuta per le manutenzioni ordinarie e straordinarie, o il costo del personale comunale che segue il servizio. Il Comune purtroppo non può assicurare un tale investimento soprattutto a causa del vincolo del Patto di stabilità. Il project financing che abbiamo pensato diventa quindi uno strumento utile non solo a superare questo limite. L’ente risparmierà, infatti, i costi sostenuti annualmente nelle manutenzioni, spesa che restituiremo ai cittadini nel contenimento delle tariffe, mentre tutti i cittadini vedranno migliorare il servizio». Lo scenario dipinto dalla Borghesan è dunque assolutamente roseo: «I luoghi saranno resi più accoglienti, curati e decorosi, ma soprattutto non vi saranno aggravi nei costi. Basti un solo esempio: un nuovo loculo costa oggi al cimitero di Borgo San Marco 2.200 euro, mentre con il project sarà di 2.100 perché il costo può solo migliorare in sede di gara. Il bando prevede cha la ditta aggiudicatrice realizzi opere per oltre 600.000 euro entro il primo anno e complessivamente oltre un milione di euro entro i primi tre anni di concessione». La Borghesan ricorda inoltre come il progetto preliminare sia sì frutto di una delibera di giunta, ma sottolinea anche come l’argomento sia passato più volte attraverso il consiglio comunale: «Le minoranze stanno dimostrando ipocrisia preelettorale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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