Pistole, proiettili e 124 mila euro: scoperto il tesoro di Freddy e Debora Sorgato

La casa di Debora Sorgato in via Vigonovese

Mazzette per 124 mila euro nel garage del maresciallo dei carabinieri fidanzato di Debora, che adesso è indagata anche per riciclaggio. Il militare trasferito d'urgenza fuori regione
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PADOVA. Più si scava nel delitto di Isabella Noventa, più emergono spaccati da romanzo noir. E così anche la perquisizione nella casa del maresciallo dei carabinieri Giuseppe Verde, compagno di Debora Sorgato, è un colpo di scena che lascia a bocca aperta. In un armadio dell’abitazione del sottufficiale dell’Arma, nello scompartimento utilizzato dalla sua donna, sono stati trovati 124 mila euro divisi in mazzette e due pistole con relative munizioni. Tutto il materiale è stato sequestrato e sarà oggetto di perizia per capirne la provenienza.

Il tesoro in un armadio. La versione ufficiale fornita è che lunedì, giornata di interrogatori per i tre in carcere accusati di omicidio premeditato, il maresciallo Verde avrebbe chiamato gli ormai ex colleghi di lavoro dicendo di aver scoperto in casa alcuni scatoloni con materiale della compagna Debora Sorgato. I militari dell’Aliquota operativa della Compagnia sono quindi andati a controllare nella sua abitazione. In uno scatolone di cartone hanno trovato una busta con 10 mila euro in contanti. Hanno esteso la ricerca agli scompartimenti vicini, scoprendo che in un sacco di nylon c’era un’altra montagna di mazzette per un totale di 124 mila euro.

Spostando un vecchio piumone, poi, hanno trovato anche due pistole: una Beretta calibro 7.65 con il colpo in canna e 71 proiettili e una Astra di fabbricazione spagnola calibro 9x21 con 51 proiettili. È scattato quindi il sequestro di tutto il materiale attribuito a Debora Sorgato, automaticamente indagata per riciclaggio e detenzione illecita di armi. Gli accertamenti tecnici saranno svolti dai carabinieri ma è inevitabile che questo filone confluisca nell’inchiesta-madre che è quella sul delitto di Isabella Noventa. Costituisce quindi un nuovo elemento nelle mani del capo della Squadra mobile Giorgio Di Munno.

Il patrimonio dei Sorgato. Ora si tratta di capire da dove arriva tutta questa roba. Sulle armi saranno svolte le perizie balistiche per accertare se hanno già sparato in qualche occasione. E poi ci sono i soldi: una montagna di denaro in contanti. A questo punto della storia è impossibile non tirare in ballo Gianluca Ciurlanti, l’ex compagno di Debora e padre di suo figlio. L’uomo è morto il 30 agosto del 2002 in un incidente stradale a San Giorgio in Bosco. Alle spalle aveva una serie di rapine a mano armata. Si sospetta quindi che quel denaro e quelle armi possano appartenere a lui. I numeri di serie della banconote saranno controllati per vedere se compaiono in qualche vecchio verbale riferito alle sue scorribande.

I legali di Debora: "In attesa degli accertamenti". I difensori di Debora Sorgato sono prudenti: «Abbiamo appreso dai giornali della perquisizione. Al momento non ci è stato notificato nulla. Restiamo in attesa degli accertamenti in corso da parte degli inquirenti» spiega l’avvocato Francesco Lava che assiste la donna con il legale Roberto Morachiello.

Trasferito il maresciallo dei carabinieri. È in convalescenza il maresciallo Giuseppe Verde, sottufficiale con incarichi nell’aliquota operativa della compagnia dei carabinieri di Padova, trasferito in via provvisoria negli uffici della Legione con il deflagrare del “giallo” sull’uccisione di Isabella Noventa. Ora è nell’aria il suo trasferimento fuori dal territorio Interregionale (Triveneto ed Emilia Romagna) dopo l’ultima perquisizione che ha aggravato la posizione dell’ormai ex compagna Debora Sorgato. 

Omicidio di Isabella Noventa, la cronistoria

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