C'è una emergenza nutrie anche sugli argini alle Terme

Secondo uno studio effettuato dalla Coldiretti la proliferazione sta causando un rischio idrogeologico

ABANO TERME. Potrebbero le nutrie, in concomitanza con abbondanti precipitazioni, dare vita a un nuovo rischio idrogeologico nel territorio termale? Secondo uno studio effettuato dalla Coldiretti la risposta è sì. «Gli argini dei corsi d’acqua, secondo lo studio che la Coldiretti ci ha spedito di recente, si sono di molto indeboliti a causa dell’azione selvaggia delle nutrie, che scavano sulle sponde, facendo così diminuire la forza degli argini», spiega il consigliere con delega all’Ambiente del Comune di Abano Massimo Barcaro. «È emerso come questo indebolimento, associato all’aumento di precipitazioni, potrebbe provocare allagamenti e danni ingenti al territorio. Le nutrie scavano delle vere e proprie gallerie e quindi gli argini possono essere maggiormente soggetti a frana».

Urge quindi intervenire in fretta per arginare un problema che rischia di diventare una pesante palla al piede per il Comune di Abano. «Sempre secondo lo studio di Coldiretti si calcola che nel nostro territorio ci sia una nutria ogni dieci abitanti», svela Barcaro. «Sono numeri spaventosi. Ci troviamo di fronte a una proliferazione ormai incontrollata. La Regione deve portare avanti interventi serie per aiutare i comuni». Il Comune di Abano ha di recente acquistato 10 gabbie per la cattura dei pericolosi roditori.

È emergenza anche a Montegrotto. A lanciare l’allarme sono i residenti del nuovo quartiere residenziale di via Platone, a ridosso di via San Daniele e del canale Rio Caldo. Nell'area è presente anche un parco giochi, frequentato durante il giorno da diversi bambini: i genitori sono preoccupati. I cittadini si sono rivolti, anche tramite il comitato Cittadini Attivi, al commissario straordinario Aldo Luciano, affinchè riesca a trovare al più presto una soluzione al problema.

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