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"Torna a vivere con me". Lei non vuole, lui la uccide e si ammazza

Tragedia a Cavino di San Giorgio delle Pertiche. I due cadaveri trovcato a bordo di un'auto in un parcheggio. C'era anche un mazzo di mimose

Enrico Ferro
2 minuti di lettura
Mariana e Karl Christian felici a un gala 

SAN GIORGIO DELLE PERTICHE. Un mazzo di mimose in mezzo ai due sedili, la pistola tra i piedi di lui e un viso di donna che non si può immaginare spento per sempre. Mariana Caraus, 24 anni, romena, è stata uccisa con due colpi di pistola da Karl Christian Neumeyer, 34 anni, tedesco di Eichstätt. L’ha colpita due volte al fianco e poi si è sparato al cuore.

[[(MediaPublishingQueue2014v1) Mariana, 24 anni, bellissima: uccisa dall'ex fidanzato]]

È la tragedia scoperta venerdì mattina a Cavino dai bambini diretti alla vicina scuola media. La storia d’amore nata in Germania si è conclusa nel parcheggio di un piccolo quartiere residenziale a due passi da un parco giochi. In quella Golf Tourer presa a noleggio a Monaco di Baviera c’era tutto ciò che serviva a un uomo ormai sull’orlo del baratro sentimentale: una valigia con tutti i vestiti, una pistola e un mazzo di fiori. Alla fine ha usato solo la pistola.

[[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) «Per Mariana era un amore finito ma quell’uomo non si rassegnava»]]

Karl Christian Neumeyer era partito tre giorni fa dalla Germania carico di aspettative. Frequentava Mariana Caraus ormai da tre anni ed era stato travolto dalla sua bellezza. L’aveva conosciuta durante il periodo in cui lei si era trasferita all’estero per lavorare. Tutto sembrava andare per il meglio ma una ragazza di vent’anni può cambiare idea rapidamente e così lo scorso mese di settembre aveva deciso di tornare a casa, a Cavino di San Giorgio delle Pertiche. Lì c’erano due genitori che l’attendevano a braccia aperte. Ma c’erano anche molti amici che fremevano per un suo ritorno. E alla fine ha prevalso la leggerezza dell’età in cui tutto sembra a portata di mano, in cui nulla è vietato, in cui se vuoi una cosa te la prendi e basta.

L'omicidio-suicidio dei due ex fidanzati raccontato in un minuto

Mariana si era presa la sua libertà. Aveva deciso di frequentare un altro uomo, provando allo stesso tempo ad allentare le maglie che la tenevano legata al fidanzato tedesco. Quanti litigi via chat su Skype, o su Whatsapp. Quante ore di telefonate a discutere su ciò che sarebbe potuto essere e su quello che, invece, non era più. Il trentaquattrenne tedesco era consapevole del gap incolmabile rappresentato dalla distanza e per questo continuava a chiederle di andare a vivere con lui, lì in Germania. Lei continuava a rifiutare ma lui, in cuor suo, era convinto che ce l’avrebbe fatta.

[[(MediaPublishingQueue2014v1) Due cadaveri sull'auto, giallo a Cavino]]

Tre giorni fa ha caricato in una valigia i vestiti più belli, ha preso un’auto a noleggio e ha sistemato all’interno dell’abitacolo la sua pistola Cz-99 semiautomatica calibro 9x21, arma molto efficace di fabbricazione serba. Dentro di sé sapeva che quell’incontro avrebbe rappresentato una svolta: o tutto, o niente. Giovedì si è presentato a casa di Mariana intorno alle 20 e lei è uscita dicendo ai genitori che sarebbe tornata nel giro di mezz’ora. I due hanno percorso un po’ le strade di Cavino, destando anche qualche sospetto tra i residenti della zona molto attenti ai “movimenti strani”.

Mariana era seduta sul sedile di guida ma quando la discussione si è fatta più aspra, ha deciso di fermarsi nel parcheggio di via della Repubblica, tra l’edicola e le casette a schiera. Hanno discusso per ore ma quando si è reso conto che lei non sarebbe mai tornata indietro, ha deciso di mettere la parola “fine”. Erano circa le 2. Ha estratto l’arma da fuoco e ha colpito due volte al fianco la povera ragazza. Poi ha rivolto la canna al petto, facendo attenzione di mirare dritto al cuore. Due colpi in rapida sequenza, il terzo poco dopo. Un finestrino dell’auto che si infrange e il silenzio che cala su due corpi senza vita.

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