Omicidio Noventa, si cerca la lista delle spese di Freddy: segnava tutto quello che comprava per Isabella

Nel rendiconto del ballerino si ipotizza il possibile movente: riteneva di aver avuto in cambio poco amore? Il retroscena svelato dal detective Lentini

PADOVA. Un rendiconto spese dettagliato. Con indicazione dei costi sopportati e della relativa voce: dal caffè alla cena, dal regalino al vestitino, infine ai viaggi. Lo cercano gli inquirenti. È il prezzo pagato per Isabella Noventa. Un prezzo che Freddy Sorgato – contabile anche nei rapporti sentimentali – aveva versato per quella donna nei due anni di relazione che aveva coltivato con lei dalla primavera 2012 al settembre 2014, salvo poi una ripresa nel rapporto. Un prezzo per lui, così avido, troppo alto rispetto a quello che riteneva di aver avuto in cambio. E addirittura insopportabile per la sorella Debora, convinta che “quella donna” fosse interessata solo al patrimonio del fratello. In quel rendiconto, finora mai trovato, potrebbe esserci il movente o, almeno, la chiave di lettura del delitto visto che ciascun indagato (Freddy Sorgato, Debora Sorgato e Manuela Cacco) sarebbe stato spinto da sentimenti diversi eppure convergenti (rancore, gelosia, rabbia e motivazioni economiche) ad annientare la vita dell’impiegata di Albignasego. Con un progetto calcolato e organizzato.

Due anni di relazione e una “lista della spesa” compilata con scrupolo. Freddy Sorgato non aveva esitato ad annotare neppure la più piccola cifra pagata per Isabella compreso, appunto, il caffè al bar. E i due viaggi in una località del Mar Rosso in Egitto: nel primo Isabella sostituì Freddy, dopo un litigio, con l’amica Carla; il secondo (è il settembre scorso) fu il viaggio “riparatore” tra i due. Ogni volta che il ballerino-camionista-killer spendeva per lei, annotava: nei primi mesi di relazione avrebbe speso fino a 2000 euro al mese per la donna. È quella lista, triste rendiconto economico di una storia finita male, che gli investigatori stanno cercando nel materiale informatico sequestrato nella villetta di Freddy a Noventa in via Sabbioni (pc e files sono affidati all’esame del consulente informatico Ulrico Bardani). A parlarne è stato il detective Riccardo Lentini, l’ex carabiniere titolare dell’agenzia assoldato da Freddy Sorgato per controllare e pedinare Isabella, interrogato (di nuovo) martedì pomeriggio a Palazzo di Giustizia dal pubblico ministero Giorgio Falcone e dal capo della Squadra Mobile Giorgio Di Munno. Due gli incarichi ricevuti da Freddy: il primo nell’ottobre 2014 (il preventivo è datato 25 settembre) era stato giustificato, quanto all’oggetto contrattuale, “per motivi di credito” vantati dall’uomo nei confronti dell’ex fidanzata; il secondo incarico conferito (anzi rinnovato) nel febbraio 2015 (lavoro da svolgere entro il 21 marzo si legge sempre nel mandato) indica “indagine sul conto di Isabella Noventa (ex compagna) per molestie possibili, violazioni della privacy, atti diffamatori”. Non più ragioni economiche, solo personali: il rancore per i soldi gettati via si mescola, forse, alla gelosia. Freddy si era lamentato con l’investigatore di aver speso troppo per Isabella, non nascondendo rabbia. Eppure lui era tutt’altro che monogamo: Manuela Cacco passava nella sua villetta notti intere, tra cui quella del delitto, e lì conservava le sue ciabattine. Ma Freddy voleva pure Isabella. E, con il rinnovo dell’incarico, aveva chiesto a Lentini di verificare, oltre alle possibili fonti di reddito dell’ex, se ci fossero nella sua vita altri uomini.

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