Omicidio Isabella, spunta un quarto uomo

Prima della svolta e della confessione qualcuno chiamò “Chi l’ha visto?” per depistare le indagini: «Isabella ha riscosso una vincita ed è fuggita». Salta il confronto con il compagno di Debora

Un depistaggio? Calcolato e poi messo a punto con lo strumento mediatico più potente, una telefonata alla redazione del programma di RaiTre “Chi l’ha visto?”, mai andata in onda? Nel lungo mese di silenzio che sembrava aver inghiottito qualsiasi traccia di Isabella Noventa, qualcuno avrebbe cercato di mettere fuori pista gli investigatori. Forse avrebbe tentato, se non di indicare un colpevole, almeno di moltiplicare i sospetti nei confronti di una persona, l’ex marito di Isabella, che è sempre stato in ottimi rapporti con lei, nonostante la separazione mai sfociata in un divorzio. Tanto da aver mantenuto in comune un cane. Intanto ieri è saltato l’interrogatorio in procura del compagno di Debora Sorgato, il maresciallo dei carabinieri G.V., trasferito negli uffici amministrativi della Legione e strappato al precedente incarico operativo.

La telefonata. È fine gennaio, ben prima della svolta con il fermo del terzetto diabolico accusato di aver ucciso Isabella Noventa. E alla redazione di “Chi l’ha visto?” arriva una chiamata anonima. Dall’altra parte del filo, un uomo con accento del centro-sud: «Chiamo da Roma, ho lavorato a Padova... Dico che se volete risolvere il caso di Isabella andate nello studio dell’avvocato Nicola Giobba a Padova in via Dante 58». Poi qualche altra indicazione: lo sconosciuto spiega di aver accompagnato lui stesso Isabella in quello studio legale per riscuotere una somma frutto di una vincita. E, ancora, fa capire che la donna se ne sarebbe andata volontariamente. La telefonata finora non è mai stata messa in onda, anche se la giornalista-conduttrice Federica Sciarelli l’ha sintetizzata per i telespettatori. Ieri sera è stata fatta ascoltare alla famiglia Noventa, presente l’avvocato Gian Mario Balduin. Chi era quell’uomo che ha raccontato un episodio non vero, eppure condito con particolari che richiamano a persone legate a Isabella? L’avvocato Giobba non ha mai avuto alcun legame con la vittima.

Strana coincidenza. Tuttavia il legale tirato in ballo dall’anonimo, è un civilista che condivide un grande spazio in centro con un noto penalista, l’avvocato Ernesto De Toni. Stamane quest’ultimo formalizzerà l’incarico come legale di fiducia per conto di Piero Gasparini, l’imprenditore di Mestre, ex marito di Isabella, che intende entrare nel procedimento come parte offesa.

Gli interrogatori. Per questioni tecniche è slittato il faccia a faccia, previsto ieri pomeriggio, tra il compagno di Debora Sorgato e il pm Giorgio Falcone, titolare dell’inchiesta. Appuntamento rinviato alla prossima settimana per il militare, che sarà sentito sempre come persona informata sui fatti, senza l’assistenza di un difensore. Gli inquirenti sono chiari: il maresciallo non è indagato e dovrà fornire solo alcuni dettagli sui rapporti con la sorella di Freddy che aveva in uso abituale il cellulare fornito dal fidanzato in quanto usufruisce di tariffe agevolate grazie a una convenzione accordata all’Arma. Slittati pure gli interrogatori, fissati per ieri, a carico di Paolo Noventa (fratello di Isabella), Piero Gasparini e di altre due persone, tra cui un’amica della vittima.

Intanto ieri i legali Massimo Malipiero e Giuseppe Pavan hanno depositato il ricorso al tribunale del Riesame di Venezia per Freddy Sorgato; oggi toccherà all’avvocato Roberto Morachiello per Debora Sorgato e al collega Alessandro Menegazzo per Manuela Cacco. Per tutti è un ricorso con riserva dei motivi. Probabilmente alla scadenza del termine (lunedì) i legali ritireranno il ricorso che impone alla procura di depositare parte degli atti. Una strategia per far scoprire le carte agli investigatori.

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