L’ultimo Eco stampato da Grafica Veneta

L’azienda di Trebaseleghe al lavoro da lunedì sera: l’uscita di “Pape Satàn Aleppe” è stata anticipata a sabato

TREBASELEGHE. Si dice che l’imprimatur di Umberto Eco sia arrivato tre giorni prima della morte. E ora Grafica Veneta ha pochi giorni per stampare e consegnare in tempo “Pape Satàn Aleppe”, l’ultima fatica dello scrittore che coincide con la prima della casa editrice “La nave di Teseo” che Eco aveva fondato solo qualche mese fa con Elisabetta Sgarbi assieme ai fuoriusciti di Bompiani.

Il libro avrebbe dovuto uscire con tutta calma in maggio ma il precipitare degli eventi ha impresso un’accelerata repentina alla pubblicazione, per cui “Pape Satàn Aleppe” sarà disponibile il libreria già sabato. In ballo decine di migliaia di copie affidate all’azienda di Trebaseleghe - la più importante produttrice di libri in Italia con 20 milioni di copie solo per la saga di Harry Potter - che ieri verso sera ha cominciato a stampare il volume con tutta la pressione della grande attesa di un libro postumo. Un’operazione avvolta da un alone di mistero a causa dell’accordo di riservatezza stipulato con la casa editrice.

Grafica Veneta è nota ormai in tutto il mondo per avere stampato, oltre alle edizioni (letteralmente blindate) di Harry Potter, anche i libri di Stieg Larson (150 milioni di copie), nonché gli allegati di Le Monde, El Pais e New York Times. Addirittura, nel 2008 l’azienda era stata sorvegliata 24 ore su 24 per la stampa dell’ultimo libro dedicato al celebre maghetto, recapitato poi negli Stati Uniti nel giro di 48 ore. Non finisce qui: l’azienda di Trebaseleghe ha anche stampato il Corano, con linee gestite interamente da musulmani, nonché libri di testo ed elenchi telefonici per l’Africa del nord.

Quel che si sa fin d’ora è che “Pape Satàn Aleppe” avrà una copertina dai colori indiani, dal rosso al fucsia, e dedicherà alcune pagine a Papa Francesco, mentre il titolo dagli echi danteschi sembra rispecchiare la confusione del nostro tempo. È un’opera di saggistica d’attualità, 470 pagine, con sottotitolo “Cronache di una società liquida”, in cui l’autore di “Il nome della rosa” mostra con il suo inconfondibile stile la storia degli ultimi 15 anni, il costume, la politica, la società ma anche la vita quotidiana. «Sarà di grande intrattenimento» ha detto l’editore Mario Andreose. Alcune parti «sono di pura comicità» come quella in cui Eco «analizza l’identità di Papa Francesco: per lui non è un gesuita argentino ma paraguaiano perché i gesuiti nel 1.600 andarono in Paraguay come consulenti degli indios Guarani per sottrarli alla schiavitù dei colonizzatori. Aveva grande stima di questo Papa».

Nel libro, si riflette anche sull’invasione della tecnologia in cui c’è tutto il mondo in cui Eco ha lavorato fino alla fine, revisionando con cura le bozze.

“La nave di Teseo” pubblicherà anche i precedenti libri di saggistica di Eco del quale la casa editrice ha la backlist: dieci titoli tra i quali “Kant e l’ornitorinco”.

Infine, tra un anno, allo scadere dei diritti, la casa editrice tornerà a stampare anche i romanzi.

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