Bonifica della discarica lavori al via in giugno

La commissione comunale sta valutando le offerte formulate da quattro ditte L’area di Giarre potrebbe diventare un parco o un deposito di attrezzature

ABANO TERME. Inizieranno a giugno i lavori di bonifica della discarica di via Guazzi, a Giarre. Già da marzo però aprirà il cantiere. La commissione tecnica del Comune di Abano sta analizzando le quattro offerte pervenute per l’esecuzione delle opere. Erano state 15 le ditte che avevano mostrato interesse, ma poi in quattro hanno realmente partecipato al bando di respiro nazionale. Nei primi giorni della settimana prossima sarà decretato il vincitore. Poi ci vorranno una trentina di giorni affinchè gli uffici verifichino i requisiti della ditta che si sarà aggiudicata l’appalto.

I lavori inizieranno solamente a giugno, con il caldo, per ridurre al minimo il rischio di pioggia. La bonifica dell’area, che ha una superficie di 10 mila metri quadrati, sarà effettuata grazie a un prestito di 3.216.400 euro assicurato dalla Regione. Il Comune restituirà la somma a rate ma senza interessi. «È una sorta di prestito a tasso zero che spalmeremo in una decina d’anni», spiega il sindaco Luca Claudio. «Dopo quasi 40 anni siamo riusciti a rompere gli indugi. È un terreno dove venivano portati anche rifiuti inquinanti e va risanato. Ci sono finiti anche rifiuti tossici. Puntiamo a bonificare l’area per poi riutilizzarla con una variante urbanistica. Le amministrazioni precedenti hanno ignorato l’ordinanza di un commissario. In passato ci sono stati contenziosi e polemiche. Era intervenuto addirittura il prefetto per dire che l’area va dismessa».

In consiglio comunale è stato approvato di recente il cambio di destinazione d’uso dell’area, da agricola ad amministrativa. Il Comune vuole riqualificarla, trasformandola in un parco o in un deposito di attrezzature comunali. O utilizzarla per la posa di pensiline fotovoltaiche. I racconti dei residenti evidenziano come dallo scolo del terreno sia spesso uscita acqua verde, inquinata, e quindi pericolosa per le zone agricole e i pozzi. Ci vorranno 550 giorni per completare la bonifica. «Bisognerà scavare, mettere i teloni protettivi, fare un'analisi del terreno e spostare il materiale, che poi sarà portato all'inceneritore per lo smaltimento», conclude il sindaco «Temiamo di trovare di tutto, persino dei frigoriferi».

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