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Operaio schiacciato, nessuna colpa

Il pm ha chiesto l’archiviazione: funzionava il freno a mano del rimorchio azionato da Luigino Fabbian

di Cristina Genesin
1 minuto di lettura

LOREGGIA. C’era un guasto alla spia del freno a mano che, però, funzionava. Un problema di cui era perfettamente a conoscenza l’autista Luigino Fabbian, 48enne di Fratte frazione di Santa Giustina in Colle. Chissà forse una dimenticanza, forse una disattenzione o una semplice fatalità, magari quella manovra era stata da lui compiuta tante altre volte e nulla era accaduto. Invece quel giorno, il 18 luglio 2014, il freno a mano che era stato azionato nel rimorchio, non è riuscito a trattenere anche la motrice, agganciata in quel momento tramite il raccordo al resto dell’autocarro. Il mezzo articolato si è spostato e capovolto. E lo sfortunato autista è rimasto schiacciato. Ecco la dinamica del drammatico incidente sul lavoro costato la vita a Luigino Fabbian in terra di Francia, a Combloux, a pochi chilometri dal confine con la Valla d’Aosta dove si era recato per conto della ditta Tiemme Costruzioni spa di Loreggia. E proprio il legale rappresentante dell’azienda era finito nel registro degli indagati. L’ipotesi di reato contestata? Omicidio colposo e violazione di una serie di norme in materia di sicurezza sul lavoro. La procura aveva affidato una consulenza tecnica a un esperto per ricostruire la dinamica dell’accaduto ed esaminare anche lo stato del mezzo: non è emersa alcuna responsabilità in capo al datore di lavoro di Fabbian. E il pm ha chiesto l’archiviazione del procedimento penale.

L’esperto ha accertato il problema tecnico alla “spia” del freno a mano che era funzionante. Le testimonianze raccolte hanno confermato che l’autista, da 5 anni alle dipendenze di Tiemme, sapeva del guasto: ne aveva parlato ed era consapevole di dover trasferire il camion (che usava soltanto lui) in un’officina. Per problemi di tempo, aveva sempre rinviato quell’incombenza. Quel giorno, poche ore prima di rimettersi in viaggio verso casa, aveva parcheggiato l’autoarticolato in salita, poi aveva inserito il freno a mano per il rimorchio, sganciando la motrice a bordo della quale s’era allontanato. Poco dopo il ritorno e il riaggancio tramite il raccordo: durante l’operazione, però, l’autista non aveva azionato il freno della motrice che si è “appoggiata” al rimorchio con il suo peso. E quest’ultimo, con il freno azionato, non è riuscito a contenere la forza del veicolo che è indietreggiato. A quel punto il rimorchio ha scavalcato i tappi di sicurezza posizionati sotto le ruote posteriori, trascinando con sé la motrice, prima di rovesciarsi. E l’autista è rimasto schiacciato.

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