Sparatoria ad Abano, banditi in fuga intercettati due volte

L’Audi gialla segnalata in via Ghislandi dopo gli spari alla rotatoria della circonvallazione è ricomparsa a Battaglia Terme

ABANO TERME. È stato un sabato sera di tensione quello vissuto dalla zona termale, quando sono stati esplosi alcuni colpi d’arma da fuoco durante un inseguimento. Non ci sono stati feriti ma i malviventi sono riusciti a scappare. Questa la ricostruzione. Un residente di via Ghislandi nota un paio di individui scendere da una potente Audi Rs6 di colore giallo e saltare il muretto di recinzione della villetta che confina con la sua e chiama il 112. Sono le 18.30 del pomeriggio di sabato, il comando del Nucleo operativo e radiomobile di Abano dirotta immediatamente sul posto una pattuglia che si trova in zona e si scatena il putiferio. I malviventi sentono le sirene della Fiat Punto dell’Arma, tornano velocemente a bordo della vettura con targa svizzera, risultata rubata nella zona dell’aeroporto di Malpensa e dove ad attenderli al volante era rimasto un complice, e tentano di scappare lungo via Previtali.

L’inseguimento. Alla rotondina nei pressi del parcheggio del supermercato Aliper i carabinieri intercettano l’Audi appena uscita da via Ghislandi e si mettono di traverso con la Punto. I malviventi, con una manovra a dir poco azzardata, anche perché in quel momento molte auto stavano ancora uscendo dal parcheggio del supermercato, “saltano” la rotatoria e fuggono in direzione dell’hotel Ritz. I militari li inseguono, e giunti nei pressi dell’incrocio che immette sulla circonvallazione sparano alcuni colpi in aria a scopo intimidatorio. Lo fanno dopo aver visto uno dei fuggitivi sporgersi dal finestrino, convinti quindi che potesse essere armato e accingersi ad aprire il fuoco contro di loro. L’Audi Renn Sport svolta a sinistra verso Montegrotto e lungo il rettilineo scarica tutti i suoi 500 cavalli di potenza sull’asfalto, distanziando i carabinieri e facendo perdere le tracce prima dell’incrocio con la strada che porta ai campi San Giuseppe. Poco dopo i fuggitivi vengono nuovamente intercettati dai carabinieri in via Del Porto tra Battaglia Terme e Monselice, ma grazie alla potenza della loro auto riescono a dileguarsi definitivamente.

Il testimone. A.P., ventenne che risiede nella cittadina termale, ha assistito all’inseguimento in via Previtali. «Ero appena uscito dalla sala scommesse Isiplay quando ho visto arrivare a tutta velocità dalla zona dell’Aliper la potente vettura» racconta il giovane «Davanti alla sala giochi la Punto dei carabinieri era a una quindicina di metri. Superato l’incrocio dietro il Ritz l’Audi ha svoltato verso Montegrotto e nello spazio di 200 metri ha distanziato notevolmente la pattuglia di militari. Ho sentito alcuni colpi d’arma da fuoco. Mi sembra tre. Altri due spari li ho avvertiti alcuni secondi dopo, in lontananza. Ho pensato subito ad una rapina. Sono stati momenti di paura perché a quell’ora, soprattutto davanti alla sala scommesse, c’era diversa gente».

L’obiettivo. Quale fosse l’obiettivo del commando lo dovranno stabilire gli investigatori. Per come si sono svolti i fatti difficilmente nel mirino dei malviventi c’era un’abitazione qualsiasi. Probabilmente si stavano piazzando all’interno del giardino della villa in attesa che tornassero i proprietari. Per fortuna quella vettura dal colore appariscente, mai vista prima in via Ghislandi, ha insospettito il residente che non ha esitato a telefonare al 112.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Video del giorno

Vitiligo, la malattia in "mostra" nel cortile pensile di palazzo Moroni a Padova

Gelato vegan al latte di cocco e ciliegie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi