Vigilantes ospedale «Offese continue dagli automobilisti»

Recarsi in ospedale, si sa, non è quasi mai piacevole e se ad aggiungersi ci si mette un qualsiasi altro intoppo è un’attimo perdere la pazienza. È quello che sta succedendo negli ultimi tempi all’azi...

Recarsi in ospedale, si sa, non è quasi mai piacevole e se ad aggiungersi ci si mette un qualsiasi altro intoppo è un’attimo perdere la pazienza. È quello che sta succedendo negli ultimi tempi all’azienda ospedaliera con il nuovo regolamento del parcheggio interno della cittadella di via Giustiniani. Le auto vengono infatti fermate dai vigilantes, che valutano se sia il caso di farle entrare o meno. Il problema è che la maggior parte degli automobilisti non accetta di buon grado questa stretta sugli accessi e si innervosisce piuttosto facilmente. «Già il fatto che trovino la sbarra abbassata agita le persone che vorrebbero entrare, quando poi li si ferma e gli si chiede il motivo del loro ingresso non reagiscono per niente bene», spiegano i vigilantes che per ora stanno affiancando la vecchia guardia ma che dal mese prossimo sostituiranno definitivamente la precedente gestione. «C’è chi ti insulta, chi alza la voce, chi non ne vuole sapere di girare la macchina e tornare indietro, a volte rendendo anche difficoltosi gli ingressi delle ambulanze. Tutti pretendono di entrare in automobile all’ospedale ma non capiscono che i posti sono pochi e che non ne possono rimanere sfornite le persone che ne hanno realmente bisogno». Alcuni utenti possono comunque entrare senza problemi, la sbarra si alza immediatamente per chi deve accedere al pronto soccorso o a reparti particolari come pediatria e oncologia, o per chi deve fare terapie o accompagnare persone che faticano a camminare. «Il fatto è che la maggior parte delle volte chi vorrebbe entrare non ne ha titolo». Gli operatori che coprono tutte le 24 ore della giornata, per ora sono sei e fanno parte della Civis per quanto riguarda la sorveglianza diurna e della Sicuritalia per quanto riguarda quella notturna.

Alice Ferretti

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