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«Borgatello e Soranzo, 7.000 euro al mese»

«Laura Borgatello e Mara Soranzo arrivano a guadagnare tra i 7 e 10 mila euro al mese». Lo dice Salvatore Lazzarin in una intercettazione ambientale al figlio. Quindi ben di più dei 1.300 euro più...

«Laura Borgatello e Mara Soranzo arrivano a guadagnare tra i 7 e 10 mila euro al mese». Lo dice Salvatore Lazzarin in una intercettazione ambientale al figlio. Quindi ben di più dei 1.300 euro più qualche gratifica da 500 euro come era emerso in un primo momento. Ieri il giudice Lara Fortuna, che aveva deciso di scarcerare per motivi di salute Laura Borgatello, 29 anni di Sant'Angelo di Piove di Sacco ha deciso che la Soranzo (assistita dall’avvocato Carlo Mursia) resta dietro le sbarre alla ...

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«Laura Borgatello e Mara Soranzo arrivano a guadagnare tra i 7 e 10 mila euro al mese». Lo dice Salvatore Lazzarin in una intercettazione ambientale al figlio. Quindi ben di più dei 1.300 euro più qualche gratifica da 500 euro come era emerso in un primo momento. Ieri il giudice Lara Fortuna, che aveva deciso di scarcerare per motivi di salute Laura Borgatello, 29 anni di Sant'Angelo di Piove di Sacco ha deciso che la Soranzo (assistita dall’avvocato Carlo Mursia) resta dietro le sbarre alla Giudecca. Il giudice scrive che il suo ruolo è di artefice principale del sodalizio. Teneva i rapporti con le banche, con diversi clienti e nella sua disponibilità c’erano 15 tra carte di credito e bancomat per prelevamenti in Italia. Inoltre le due donne facevano continui viaggi a Bratislava da dove tornavano in media con 250 mila euro in contanti.

Quello scoperto dalla Guardia di Finanza di Mirano era un supermercato della fattura falsa, di cui erano clienti molte aziende. Sequestrati beni per 35 milioni. Trecento i finanzieri impiegati la settimana scorsa per dare esecuzione a 20 ordinanze di custodia cautelare (10 ai domiciliari) richieste dalla procura di Padova, e centocinquanta le perquisizioni tra Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Campania, Puglia e Sicilia, oltre a sequestri di beni per 35 milioni di euro finalizzati alla successiva confisca per equivalente.