Bando per il Natale, aperta un’inchiesta

Fascicolo di indagine sulla gara pubblicata on-line per meno di 24 ore Federcontribuenti: «Non è un caso isolato». Il vincitore: «Tutto regolare»

PADOVA. Il bando per la gestione del Natale a Padova finisce nel mirino della procura. Un fascicolo di indagine è stato aperto dal procuratore capo Matteo Stuccilli: per ora non ci sono indagati né ipotesi di reato, ma sulla base dell’esposto del presidente di Federcontribuenti Marco Paccagnella, la polizia giudiziaria sta acquisendo informazioni sul bando da 100 mila euro rimasto pubblicato in bacheca per 25 giorni in via Sarpi e apparso on-line per appena mezza giornata.

L’indagine. La fase preliminare dell’indagine ha preso avvio dall’esposto di Federcontribuenti e dopo il clamore avuto sui media. Del caso si è occupato anche Gian Antonio Stella, firma del Corriere della Sera. Sono così iniziati gli accertamenti con acquisizioni testimoniali e cartacei. Un lavoro che sarà completato dalla squadra di polizia giudiziaria nel giro di qualche settimana. A quel punto sul tavolo del procuratore arriverà una relazione, sulla base della quale deciderà se archiviare l’esposto o dare incarico a un sostituto per finalizzare l’inchiesta.

L’indagine insomma è in una fase preliminare ma l’obiettivo è fare luce sul bando che ha regolato l’affidamento delle iniziative di Natale in città, scattate lo scorso 22 novembre e in corso fino al 6 gennaio.

Il bando. La gara è stata pubblicata lo scorso 21 ottobre ed è rimasta affissa fino alla scadenza (quindi per 25 giorni) nell’albo del settore commercio, nell’ufficio comunale di via Sarpi. Per molto meno tempo il bando è rimasto visibile sul sito del “Mepa”, il mercato elettronico della pubblica amministrazione. Dovrebbe essere lo strumento per rendere pubbliche le gare d’appalto in tutta Italia e ampliare la partecipazione. Ma il bando del Natale a Padova sarebbe stato inserito dal caposettore “ad interim” del commercio Lorenzo Fontolan alle 13.46 del 3 novembre con scadenza per la presentazione delle offerte alle 9 del giorno dopo. Appena mezza giornata per predisporre un progetto che rispondesse a tutte le richieste messe in gara.

L’assegnazione. In pratica ogni partecipante avrebbe dovuto proporre un progetto con l’installazione di arredi natalizi in centro, un “tetto luminoso” su piazza dei Frutti, il “mapping” in piazza dei Signori, più una serie di iniziative di animazione del centro e dei quartieri. Nella domanda era necessario specificare tutte le attrezzature utilizzate, compreso la «descrizione tecnica del veicolo a motore» utilizzato per il “trenino di Babbo Natale”. Ad aggiudicarsi l’appalto, com’è noto, è stata la “World Appeal” di Enrico Candeloro, società unipersonale attiva dal 2008 con sede a Noventa Vicentina.

Il grande accusatore. L’uomo che ha denunciato le incongruenze del bando portandolo all’attenzione della procura è Marco Paccagnella, presidente di Federcontribuenti, che non sembra intenzionato a mollare. Anzi: «Sono soddisfatto che il nostro esposto sia stato preso in considerazione dalla magistratura – commenta – Significa che le ipotesi messe nere su bianco nell'esposto non erano campate in aria. Speriamo che si tratti solo di un caso isolato anche se le indicazioni che abbiamo vanno in una direzione completamente opposta, tanto che non escludo di integrare nei prossimi giorni il fascicolo con ulteriori documenti utili agli investigatori, documenti relativi però ad altre vicende».

La difesa dell’imprenditore. Il vincitore dell’appalto Enrico Candeloro è molto tranquillo, visto anche il successo delle iniziative: «Ho ricevuto come altri miei colleghi l’avviso di apertura del bando che è durato una quindicina di giorni – racconta – Ho partecipato alla gara e nessun altro l’ha fatto. Un collega mi ha chiamato e mi ha detto di aver ricevuto l’avviso ma che non era interessato». L’arcano per chi non lavora con la pubblica amministrazione è il funzionamento del “Mepa”: «È un sistema elettronico su cui l'amministrazione non ha nessun controllo – spiega – È importante capire come funziona altrimenti è meglio non accusare per nulla. Per ogni bando il Mepa invia una mail via Pec alle aziende interessate. E tutti possono partecipare».

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