Affitti in nero a clandestini un anno a un ex autista di bus

È stato condannato a un anno di reclusione Aldo De Checchi, 75 anni, ex autista Acap (ora Aps) accusato insieme ai figli Roberto (40 anni) e Lorena (49) di favoreggiamento dell’immigrazione...

È stato condannato a un anno di reclusione Aldo De Checchi, 75 anni, ex autista Acap (ora Aps) accusato insieme ai figli Roberto (40 anni) e Lorena (49) di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per aver affittato in nero i 42 appartamenti di cui sono titolari all’Arcella.

I due figli dell’ex autista, difesi dall’avvocato Michele Godina, sono stati invece assolti. Il pubblico ministero Sergio Dini, al termine della sua requisitoria, ha chiesto la condanna di Aldo De Checchi a tre anni di relcusione e a 5mila euro di multa e l’assoluzione dei due figli.

Il Tribunale, dopo circa un’ora di camera di consiglio, ha riconosciuto De Checchi, difeso dall’avvocato Alessandro Dibitonto, responsabile di un solo caso di affitto di appartamento a immigrati clandestini. A incastrare i De Checchi era stato un’indagine della Guardia di Finanza sugli affitti in nero di appartamenti a immigrati clandestini e prostitute. Si era così scoperto che l’anziano ex autista nei 42 appartamenti di cui aveva disponibilità avrebbe riscosso negli anni, secondo l’accusa, affitti in nero per un milione di euro totalmente esente dal fisco. In un appartamento in affitto erano state trovate 15 persone.

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