Abano dichiara guerra alle nutrie

Il roditore minaccia gli argini e può anche trasmettere malattie gravi. Il Comune metterà delle trappole per la cattura

ABANO TERME. Il sindaco di Abano Luca Claudio con un’ordinanza emessa il 19 novembre scorso ha dichiarato lo stato d’emergenza nutrie nel territorio comunale. Scoli a rischio, dunque. Il primo cittadino, in collaborazione con la Polizia locale, ha ordinato il controllo numerico della specie ad opera dei soggetti preposti.

L’incremento annuo della specie è molto consistente a causa dell’elevato tasso riproduttivo (la media è di 13,96 piccoli per femmina) delle nascite distribuite nell’intero corso dell’anno con picchi stagionali compresi tra maggio e novembre, a causa degli aspetti favorevoli del clima e della disponibilità alimentare. Dato che mancano anche i predatori naturali, che potrebbero debellarle, la Polizia locale ha constatato, attraverso dei sopralluoghi avvenuti di recente, la presenza di tane e cunicoli sempre più estesi nelle strutture arginali dei canali, tanto da determinare pericoli di dissesto idrogeologico con ripercussioni sulla sicurezza della popolazione (rotture arginali) e con conseguenti maggiori necessità di manutenzione e maggiori spese a carico dei contribuenti. Le nutrie, oltre a essere dei roditori che possono trasmettere epidemie come la leptospirosi, distruggono il terreno e il raccolto degli agricoltori. Sono state molte le segnalazioni di tane portate avanti negli ultimi mesi dai cittadini. La gestione del problema è passata di recente dalla Regione agli enti locali.

Il Comune di Abano ha quindi disposto l’immediata cattura con gabbie e trappole apposite che potrà essere effettuata durante l’anno dai soggetti autorizzati dall’Ente, dalla Protezione Civile, dal Consorzio Bonifica e dal Genio Civile. L’abbattimento dovrà avvenire mediante armi ad aria compressa. È obbligatorio lo smaltimento delle carcasse, mentre è vietata la dispersione sul territorio di veleni non selettivi per interventi di spopolamento delle nutrie.

 

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