Più di 600 persone per Michela Marzano: "Superare le ideologie con il dialogo"

La filosofa a cui Bitonci ha negato una sala comunale ha riempito l'Università. E sul terrorismo dice: "Dobbiamo riaprire il dialogo"

PADOVA. Sala Nievo insufficiente, ci si è spostati nella sala E dell'Università. E l'ateneo ha dovuto aprire altre quattro sale collegate in videoconferenza. In totale oltre 600 persone per l'incontro con la scrittrice e filosofa Michela Marzano alla quale il sindaco Bitonci ha negato uno spazio comunale.

Prime parole della Marzano a proposito del suo libro dedicato ai temi sulla famiglia: "Volevo dare uno strumento a tutti per fare chiarezza. Questo dibattito oggi è bloccato e spesso noi accademici ci trinceriamo dietro un linguaggio complesso. Io mi sono resa conto troppo tardi di quella che stava diventando una vera e propria contrapposizione è una paura molto grande. Anche perché tutto è accaduto in Francia. Tante cose partono dalla Francia. Dietro tutte queste polemiche c'è una difficoltà enorme a convivere con la differenza, laddove non implica necessariamente una gerarchia".

Prima dell'incontro pubblico la Marzano ha parlato ai giornalisti sui fatti tragici di Parigi, città dove vive: "Non è solo un problema di politica estera, ma un problema che si trascina e sul quale bisognerà riflettere molto. La solidartietà internazionale non basta così ome non bastano i messaggi di ottimismo. Rimbocchiamoci le maniche e cerchiamo di riaprire il dialogo", ha detto.

La filosofa Marzano a Padova: "Vivo a Parigi, va riaperto il dialogo"

 

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