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In arrivo “lettere-truffa” dalla Croazia

Alllarme Adiconsum dopo la missiva spedita a una donna (mai stata a Pola) che deve pagare una multa per un park irregolare

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Patrizia F., residente in città, a Fiume, capoluogo dell’Istria, non c’è mai stata. Né in treno, né in nave e tanto meno in auto. Eppure l’automobilista padovana si è vista recapitare una raccomandata, partita da Pula (Pola), con l’ntestazione anche della Republika Hrvatska (Repubblica Croata), in cui un avvocato, residente a Pola, per conto di una società, con sede a Fiume, le intima di pagare una multa complessiva di 1.925 kune (pari a 250.65 euro) perché, nel 2102, avrebbe parcheggiato la sua auto in divieto di sosta.

Secondo quanto scritto dall’avvocato, la donna padovana avrebbe lasciato, per alcune ore, la sua autovettura in un parcheggio che era a pagamento e non gratuito. Il fascicolo recapitato all’ignara padovana via posta è scritto sia in lingua croata che con la traduzione in lingua italiana. Anzi allegata alla multa da pagare è stata anche inserita la testimonianza, firmata da una donna croata, in cui viene certificato che la traduzione dal croato all’italiano è avvenuto in base ai criteri amministrativi e giudiziari internazionali. Ma non è finita qui. All’interno del fascicolo inviato dalla Croazia a Patrizia F., viene già anche «disposta l’esecuzione su tutti i beni mobili e immobili dell’esecutato».

In pratica, il legale di Pola nella missiva minaccia l’automobilista in questione, in caso di mancato pagamento nei tempi intimati, di passare, immediatamente, al pignoramento dei mobili che si trovano nell’abitazione oppure, direttamente, al sequestro dell’immobile.

E la signora Patrizia non è la sola ad avere ricevuto una “missiva” del genere. Soltanto agli uffici dell’Adiconsum Cisl, in via del Carmine, hanno già bussato alla porta cinque persone con la stessa raccomandata in mano ed altri casi analoghi sono stati già segnalati in altre città del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e anche della Lombardia.

Ad esempio un caso simile è avvenuto a Varese. Immediato il grido d’allarme che lancia il “Lubrano del Nordest”. «Primo: non pagate» osserva Roberto Nardo, responsabile di Adiconsum di Padova. «Secondo: o venite subito nei nostri uffici o andate a denunciare gli episodi alla polizia, carabinieri o guardia di finanza. Secondo me siamo davanti a un grande bidone, che arriva da Est, orchestrato da una serie di persone croate che vogliono speculare sulla pelle della gente onesta ed in particolare sugli automobilisti più ingenui. Basta osservare attentamente come sono stati calcolati gli interessi e le more all’interno dei fascicoli inviati anche a cittadini padovani per rendersi conto subito che le multe per i divieti di sosta non sono mai state elevate dai vigili».

La sospetta truffa che arriva da Fiume sarà discussa anche durante la trasmissione televisiva Mi Manda Rai Tre, che andrà in onda lunedì mattina e sarà portata sugli schermi di Striscia La Notizia (Canale 5) da Moreno Morello.

Felice Paduano

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