Influenza, dal 9 novembre scattano le vaccinazioni

Pronte 84 mila dosi contro i due virus di quest’anno: Swizerland e Phuket Brazzale (Usl 16): «Un gesto fondamentale per proteggere se stessi e gli altri»

L’influenza è alle porte, pronta a mettere a letto migliaia di padovani. Perciò scatta la campagna di vaccinazione antinfluenzale: sono in arrivo oltre 84 mila dosi. Quest’anno il siero contiene la protezione per due nuovi tipi di virus influenzale, le varianti “Swizerland” e “Phuket”. Sarà possibile vaccinarsi a partire dal 9 novembre nei distretti socio-sanitari distribuiti sul territorio, all’ospedale Sant’Antonio, alla Casa ai Colli e dal proprio medico di base o pediatra di famiglia.

È giunta l’ora di mettersi al riparo dal male di stagione che la scorsa stagione ha causato 40 decessi e 186 ricoveri gravi in Veneto. L’Usl che ha segnalato il maggior numero di casi è stata quella padovana con 57 casi gravi e 19 morti. Numeri simili si ritrovano solo nella stagione 2009-2010, quando era scoppiata l’epidemia di Sars. «La prevenzione rimane uno dei principali compiti di quest’azienda» sottolinea il direttore generale, Urbano Brazzale: «L’invito che rivolgo alla popolazione padovana è quello di vaccinarsi, in particolare le persone di età superiore ai 65 anni e tutti coloro con uno stato di salute già difficile».

La campagna è organizzata dal Servizio di igiene e sanità pubblica dell’Usl 16, guidato da Ivana Simoncello. Aderiscono 306 medici di medicina generale (su 350 che lavorano sul territorio) e 40 pediatri di famiglia (su 55).

«La vaccinazione va ripetuta tutti gli anni perché i virus cambiano ed è necessario un aggiornamento», spiega la dottoressa Simoncello. «La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo disponibile più efficace per prevenire la malattia. La protezione si sviluppa due settimane dopo la vaccinazione e dura circa 6 mesi. Nelle persone anziane e quelle affette da patologie croniche che pur vaccinate, sviluppano la malattia, protegge dalle complicanze e riduce fino all’80% la probabilità di ricovero ospedaliero o di morte». Come sempre, la vaccinazione è offerta gratuitamente alle categorie che ne hanno bisogno: gli anziani, i malati cronici, le donne in gravidanza e chi lavora a contatto con molte persone.

«Il vaccino antinfluenzale è ben tollerato dal corpo – rassicura l’esperta – Gli effetti collaterali della vaccinazione sono rari e di scarsa entità».

In contemporanea alla campagna antinfluenzale, i nati nel 1950 saranno invitati a vaccinarsi contro pneumococco e difterite-tetano. Saranno inoltre distribuite fiale di vitamina D alle persone che hanno superato i 65 anni, per prevenire le complicanze da carenza.

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