Scoperto un allevamento abusivo I 30 cinghiali saranno abbattuti

POLVERARA. Scoperto a Polverara un allevamento abusivo di cinghiali. Era stato allestito in via Sabbioni al civico 10, nella proprietà di Antonietta Grinzato e Mario Piran. Dalla perquisizione dei...

POLVERARA. Scoperto a Polverara un allevamento abusivo di cinghiali. Era stato allestito in via Sabbioni al civico 10, nella proprietà di Antonietta Grinzato e Mario Piran.

Dalla perquisizione dei locali disposta dal sostituto procuratore Francesco Tonon il 17 settembre scorso è emersa la presenza di ben 30 cinghiali, tutti posti sotto sequestro e ora destinati all’abbattimento. I controlli sul posto hanno coinvolto diverse forze di polizia (carabinieri, polizia provinciale e locale ma anche i vigili del fuoco, il personale Arpav e il settore veterinario dell’Ulss di Padova) che hanno riscontrato numerose irregolarità a carico dei due proprietari.

L’allevamento, come rilevato dal Servizio di igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche dell’Uls16, non risulta autorizzato e gli animali erano rinchiusi all’interno di recinti realizzati con materiale non adeguato a garantirne la custodia. Una condizione indispensabile per evitare che gli animali possano scappare e creare così situazioni di pericolo.

Non è nota nemmeno la provenienza dei cinghiali (un maschio adulto, 11 femmine adulte e 18 piccoli tra i 3 e i 6 mesi) così come il loro stato sanitario: impossibile quindi destinare gli animali alla macellazione per uso alimentare.

Il sindaco Alice Bulgarello, su indicazione dell’azienda ospedaliera, giovedì ha emesso l’ordinanza che impone ai proprietari (a loro spese) l’abbattimento dei cinghiali e l’invio delle carcasse a uno stabilimento autorizzato. Tuttavia entrambi rischiano sanzioni ben più severe. «Decidere per la soppressione degli animali non è stato facile» confessa la Bulgarello «In quanto sindaco sono responsabile della sicurezza dei miei cittadini e, sebbene a malincuore, perché sempre di esseri viventi stiamo parlando, ho dovuto firmare questo provvedimento. Non posso permettermi di mettere a rischio l’incolumità di nessun cittadino». La segnalazione della presenza di questo allevamento sarebbe stata inoltrata solo di recente all’Arma. Tuttavia in via Sabbioni quasi tutti sapevano della presenza dei cinghiali, ma non in quel numero e non di quelle dimensioni. Probabilmente l’allevamento è passato inosservato ai più proprio per la sua posizione: si trova lungo una piccola e poco abitata stradina di campagna.

Martina Maniero

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