Via Pelosa, allargamento e rondò

Ora può partire la gara d’appalto per il nuovo tracciato. Costo dell’opera 2 milioni e 600 mila euro

SELVAZZANO. La Provincia di Padova è entrata in possesso in questi giorni delle aree destinate all’allargamento di via Pelosa, nel tratto che va dalla rotatoria del cimitero di Caselle all’incrocio con via Bibano. Quello che sarà il nuovo tracciato della importante e oggi assai pericolosa arteria provinciale, comprese le due nuove rotatorie, è stato evidenziato sui terreni con dei picchetti e del nastro bianco-rosso. Il costo dell’opera si aggira sui 2.600.000 euro ed è per la maggior parte a carico della Provincia. I Comuni di Selvazzano e Rubano partecipano alla spesa con 372.000 euro ripartiti in quota parte in base al numero degli abitanti.

«Gli espropri sono stati pagati ai privati (sarebbero costati circa 100.000 euro) e nei giorni scorsi c’è stata l’immissione in possesso delle aree», evidenzia con soddisfazione il sindaco di Selvazzano nonché presidente della Provincia, Enoch Soranzo. «Ora può partire la gara d’appalto. Tengo a sottolineare che una volta sbloccata l’opera che era ferma dal 2011, è stata inserita nel piano strategico di Veneto Strade e in meno di un anno abbiamo chiuso l’iter degli espropri».

La nuova via Pelosa dal cimitero di Caselle fino ai confini con il Comune di Rubano, avrà una larghezza complessiva di 9 metri. L’allargamento avverrà sul lato sinistro in direzione di Rubano dell’attuale sede viaria. Importante l’intervento che verrà realizzato in prossimità dell’incrocio per Selvazzano dove verranno costruite due rotatorie: una all’intersezione con viale dell’Industria e una in via Bibano. Quest’ultima, stando all’impostazione data al tracciato mediante il posizionamento dei picchetti, sarà molto ampia e traslerà la strada abbondantemente verso sinistra.

Stando al presidente della Provincia dall’allargamento della Sp 13 Pelosa nei Comuni di Selvazzano e Rubano ne trarrà beneficio anche la strada regionale Padova-Vicenza. «L’aver sbloccato questo primo stralcio dei lavori consente di guardare con fiducia ai futuri lotti», aggiunge Soranzo. «Quello da via Bibano al Canton della Madonna e l’ultimo fino alla rotatoria di Trambacche, che comprende anche i Comuni di Saccolongo, Mestrino e Veggiano, il cui quadro economico ammonta a 7,5 milioni di euro».

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