Ingiustizia per i morti da amianto

Rischio prescrizione per le 19 vecchie inchieste sulle Officine

CITTADELLA. Sconcertati: ecco come si definiscono i membri della fondazione “Vittime dell’amianto” intitolata a Bepi Ferro, dopo la pubblicazione sul Mattino della notizia relativa al fatto che rischiano di finire in prescrizione ben 19 inchieste relative a una quarantina di lavoratori uccisi per le conseguenze dell’esposizione al minerale killer (tutti ex dipendenti delle Officine meccaniche di Cittadella). «La nostra associazione esprime il proprio sconcerto per la notizia circa lo stato di “abbandono” del procedimento penale relativo alla morte di decine di lavoratori delle ex Officine Meccaniche di Cittadella, e richiede vengano accertate al più presto le cause e le responsabilità di una così grave omissione».

Da tempo la Fondazione Bepi Ferro promuove iniziative «affinché il dramma delle vittime di amianto, che riguarda una comunità di lavoratori protagonisti della ripresa industriale del nostro Paese, non venga relegato a un semplice dato storico, così da rendere questi cittadini lavoratori “invisibili” per le istituzioni e per l’opinione pubblica» E conclude la nota della fondazione “Ferro”: «Le morti per l’esposizione ad amianto si susseguono con cadenza inesorabile, secondo una progressione ben lungi dall’essere esaurita. Ogni omissione o sottovalutazione della materia della sicurezza sui luoghi di lavoro, ogni inerzia nel perseguire reati così gravi e inaccettabili, offende la dignità di questi lavoratori e delle loro famiglie». Le 19 inchieste erano coordinate dal pm Orietta Canova, da settembre promossa procuratore aggiunto a Vicenza. L’istruttoria era completa dal momento che erano stati svolti tutti gli accertamenti medico legali ed era stata eseguita l’acquisizione della documentazione tecnico-amministrativa. Mancava la chiusura delle indagini e le successive conclusioni della pubblica accusa (con una richiesta di rinvio a giudizio o un’eventuale archiviazione). Queste ultime incombenze spetteranno al magistrato che erediterà quei fascicoli. Tuttavia, poiché tanti decessi risalgono ad anni fa, molti casi finiranno in prescrizione. Senza giustizia.

Cristina Genesin

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