Addio Villa Rodella, Galan trasloca a Rovolon

L’ex governatore abbandona la lussuosa dimora di Cinto Euganeo e va in affitto. Attivo fin dal primo mattino per ultimare il trasloco, alle 17.23 l’uscita

CINTO EUGANEO. L’ultima immagine di Giancarlo Galan nella sua Villa Rodella è tutto fuorché malinconica: l’ex governatore veneto esce di casa e corre dietro a una gallina, aiutato dai suoi collaboratori e rincorso dal più piccolo dei cagnolini che fino a oggi gli hanno fatto compagnia nella villa di Cinto Euganeo.

Sono le 17 e di lì a poco Galan sarebbe salito a bordo del suo Defender per raggiungere, scortato dai carabinieri della Compagnia di Abano Terme, la sua nuova residenza di Rovolon. Dopo un decennio, dunque, l’ex presidente della Regione abbandona la sua lussuosa dimora, la stessa in cui nel 2009 – alla presenza di ospiti d’eccezione come l’allora premier Silvio Berlusconi - si è celebrato il matrimonio con la moglie Sandra Persegato. La stessa che gli ha fatto da “prigione” dopo l’uscita dal carcere di Opera. La stessa che, in qualche modo, gli permetterà di saldare il conto con lo Stato, quei 2,6 milioni di euro che deve a causa della sentenza che lo ha condannato alla restituzione della somma a sei zeri e a dieci mesi di reclusione. Il giorno dell’addio alla settecentesca villa ha visto Galan attivo in prima persona: un Galan “operaio”, che sin dalle 8 si è adoperato assieme a collaboratori e lavoratori addetti al trasloco. Dagli interni di Villa Rodella si sente anche cantare a squarciagola – difficile capire se sia proprio Galan – mentre la campanella che sta sulla sommità della vecchia barchessa suona a più riprese (meccanismo automatico o qualcuno dall’abitazione?).

Alle 12, tra un viavai di furgoni e auto cariche di scatoloni e valigie, al campanello di casa Galan suona una donna scesa da una Bmw: «Porto il pesce da parte di Gianni». È probabile che quello sia l’ultimo pasto in villa per Giancarlo e Sandra.

Galan, ultime ore a Villa Rodella

Poco dopo il Doge esce e si avvicina al suo “sisolaro”: stacca e assaggia qualche giuggiola, poi ritorna di nuovo alle sue occupazioni di disbrigo. Al campanello suona anche un postino, che evidentemente pare non conoscere l’imminente cambio di residenza del residente: il portalettere non consegna tuttavia nulla, ed è lì solo per salutare i due “clienti” speciali. «Ci mancherai», sembra rispondere la Persegato. Chiusi tutti i balconi e caricati su un camioncino anche vecchi scarti edili – Villa Rodella si è letteralmente spogliata in mezza giornata – l’ultimo pezzo a essere rimosso è il simpatico gufo-portalettere che da sempre è appeso in uno dei cancelli d’ingresso. Sandra Persegato è all’ennesimo dentro-fuori dalla villa a bordo del suo Q7: in uno degli ultimi giri, il suv è seguito da un furgone bianco dove nel cassone si trova anche la figlioletta. Sono le 17 e in via Dietromonte arrivano i carabinieri. Un militare si presenta al citofono ed entra.

È l’ultima visita che l’ex governatore riceverà nella sua ormai ex dimora. Alle 17.23 il cancello principale si apre ed escono due auto, tra cui la Q7: pare che sia quella vettura che porterà Galan a Rovolon, ma in realtà è solo un diversivo. Dal cancello opposto, lontano da fotografi e cronisti, esce il Defender con Galan a cui si accoda l’auto dei carabinieri. La Persegato, soddisfatta per aver eluso i giornalisti, abbassa il finestrino e tira fuori il pollice in segno di vittoria. Le luci su Villa Rodella non potevano che spegnersi con l’ennesima “burla” del Doge. E giovedì inizia il processo ai 12 imputati che non hanno patteggiato.

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Milan, Salvini contestato durante la festa scudetto: "Vai a lavorare, sei il disonore dell'Italia"

Farinata con asparagi e cipollotti

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi