Un concorso di idee e un partner privato per il futuro a Giarre

ABANO TERME. Una cittadella ecosostenibile, un campus universitario o un’area destinata ai servizi. Sono le tre principali ipotesi sul tavolo del Comune di Abano per la valorizzazione dell’area...

ABANO TERME. Una cittadella ecosostenibile, un campus universitario o un’area destinata ai servizi. Sono le tre principali ipotesi sul tavolo del Comune di Abano per la valorizzazione dell’area della caserma ex Primo Roc di Giarre (nella foto), che il Comune ha acquisito lunedì dal Ministero grazie alla firma di un protocollo d’intesa con la Difesa e con l’Agenzia del demanio. Comune e Demanio devono ora avviare d’intesa un progetto di riconversione dell’area, che si estende su 60 mila metri quadrati, su cui sono erette sette palazzine dotate in tutto di 350 posti letto. Un’area che le forze armate hanno lasciato nel 2004.

«Indiremo un bando» annuncia il sindaco Luca Claudio «per cercare un privato che partecipi al progetto. Entro trenta giorni dovremo definire con il Demanio ruoli e competenze, che riguarderanno anche la nuova caserma dei carabinieri che ci siamo impegnati a costruire in cambio della caserma ex Primo Roc».

Sono al momento tre le idee per la valorizzazione dell’area. «La prima è quella di Confartigianato di Roma, che ha proposto di creare un quartiere sostenibile, in classe A: laboratori per le attività produttive artigianali e servizi come campi da calcetto coperti, un campo da calcio e una palestra. La seconda è quella abbozzata con l’ex rettore dell’Università per creare un campus universitario proprio accanto alla stazione ferroviaria, e quindi perfettamente collegato con Padova, dove potrebbe essere realizzato un parcheggio scambiatore. La terza ipotesi è di creare un centro per i servizi a favore di Giarre con banche, posta, una piazza e un quartiere residenziale. Queste le idee più convincenti fra quelle emerse fino ad ora, però siamo aperti a suggerimenti concreti e anche alla possibilità di unire diverse idee, a patto siano realizzabili».

Il Comune detterà delle regole specifiche: «Avrà certamente maggiore punteggio il privato che si impegnerà a valorizzare la stazione con la realizzazione di un parcheggio scambiatore, che svilupperà delle strutture sportive, che sistemerà il quartiere di Giarre e che produrrà qualcosa di utile alla collettività».

In questi giorni il Comune entrerà in possesso delle chiavi del complesso, «poi dovremo presidiare l’area, d’intesa con la Polizia locale, per tenerla in sicurezza ed evitare atti vandalici e bivacchi».

Il Comune ha invece le idee più chiare sulla caserma dei carabinieri: «La realizzeremo in via Calle Pace, dato che deve essere edificata in zona centrale. C’è un progetto da 6 milioni di euro, che ha già avuto l’approvazione da parte del ministero degli Interni. Resta ora da trovare la copertura finanziaria e per questo ho avanzato al sottosegretario alla Difesa l’ipotesi di sforare in deroga il patto di stabilità per la realizzazione di beni utili a garantire la sicurezza. Entro tre anni potremmo essere a buon punto con i lavori».

Federico Franchin

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