Sigaretta-tunnel in piazza per prevenire il tumore

Ogni anno in Veneto diagnosticati 3 mila nuovi casi di carcinoma ai polmoni Oggi e domani in centro un ambulatorio dove consultare gli oncologi e fare i test

Ogni anno più di 3 mila persone in Veneto scoprono di avere il cancro al polmone. Il vizio “per le bionde” rimane diffuso: il 18,6% dei veneti fuma regolarmente. Nonostante i progressi della medicina, il carcinoma polmonare continua a far paura e resta il più temibile tra i big killer. Per combattere la dipendenza dalla nicotina Walce onlus (Women against lung cancer in Europe), lancia a Padova la campagna “Esci dal tunnel. Non bruciarti il futuro”, installando una sigaretta gigante in piazza Cavour. La struttura a forma di tunnel, alta tre metri e lunga quattordici, campeggerà in centro storico fino a domani sera. Al suo interno, oncologi e pneumologi daranno informazioni sui danni del fumo ed eseguiranno test gratuiti per valutare la funzionalità polmonare. Tutte le attività saranno aperte al pubblico dalle 10 alle 19. Si tratta della quarta tappa (dopo Torino, Bari e Milano) del tour nazionale di sensibilizzazione sul tumore al polmone organizzato da Walce, l’associazione europea dedita ai pazienti affetti dalla neoplasia e ai loro familiari. A fumare, sono sempre più donne. «Su 3.080 diagnosi di tumore al polmone all’anno, 1.020 sono donne», dichiara il professor Pier Franco Conte, coordinatore della Rete oncologica veneta, «negli ultimi anni si assiste ad un aumento di diagnosi di cancro nella popolazione di sesso femminile e ad un calo tra gli uomini. Il fumo è un fattore di rischio anche per altre forme di tumore come il cancro del seno, della testa e del collo, della vescica e del pancreas. Per questo, dobbiamo insistere con campagne di sensibilizzazione e responsabilizzare istituzioni e cittadini. La miglior arma rimane la prevenzione: per smettere di fumare non è mai troppo tardi. Per comprendere quanto può essere grave andare incontro ad un tumore al polmone basta confrontare due dati: in Veneto ci sono 4.700 nuove diagnosi di tumore mammario all’anno e sono 55 mila le donne guarite o in follow-up, mentre dall’altra parte abbiamo poco più di 3.000 diagnosi di tumore al polmone e 7.500 sopravvissuti». Nello sviluppo del cancro al polmone incide la predisposizione genetica, ma il ruolo del fumo di sigaretta è cruciale. Infatti, fumare tabacco o respirare fumo passivo, determina il 90% del totale dei decessi. «Un terzo dei fumatori dichiara di voler smettere, ma solo il 25% ce la fa. Non esiste un metodo efficace per tutti, ognuno deve seguire la strategia più adatta: il consiglio è affidarsi sempre ai centri antifumo presenti in tutti gli ospedali. Oltre ai cerotti e gomme da masticare, ora esistono anche nuovi farmaci che danno buoni risultati. Il successo, comunque, sta nella motivazione e forza di volontà», specifica Andrea Vianello, direttore del reparto di Fisiopatologia respiratoria dell’Azienda Ospedaliera di Padova, che partecipa alla campagna di prevenzione. L’iniziativa è appoggiata anche dal Comune di Padova. «Il fumo fa male e incide sulla durata della vita media», sottolinea il vicesindaco di Padova, Eleonora Mosco «Come Amministrazione sosteniamo con orgoglio il progetto “Esci dal tunnel, non bruciarti il futuro”».

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