«Pini sani, non abbatteteli» Sit-in in via Scapacchiò

Mobilitazione di comitati e gruppi politici a difesa del viale di piante secolari dopo l’allarme suscitato dal taglio immotivato di due alberi davanti al Medievolo

SELVAZZANO. «Non esiste alcun valido motivo per tagliare i circa 60 pini marittimi di via Scapacchiò». Lo hanno puntualizzato ieri mattina, durante un sit-in sul parcheggio dell’ex Medievolo (dove nei giorni scorsi sono stati abbattuti due grossi pini), i rappresentati dei comitati che aderiscono al “Gla-Tavv”. Il Gruppo di Lavoro per i Tavoli Verdi del Veneto. Erano presenti Alessandro Angrilli (Comitato difesa alberi del territorio), Elena Macellari (Salviamo gli alberi di Abano Terme), Patrizio Giulini (Gruppo giardino storico dell’Università di Padova), Michele Favaron (Gruppo intervento giuridico), Massimo Marco Rossi (Videomaker ambientalista) e il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Selvazzano Ulderica Mennella. «L’iniziativa» hanno fatto sapere «è stata sollecitata da diversi cittadini preoccupati dall’abbattimento dei due pini sani e in risposta a una petizione inoltrata alcuni mesi fa al Comune da parte di 65 residenti che chiedono il taglio e la sostituzione di tutti i pini della via».

Le condizioni vegetative delle piante, che hanno un’età media di 40-50 anni ed un dimetro di 50-80 centimetri, sono ottime e offrono i massimi benefici ambientali: assorbimento di CO2 e acque piovane, raffreddamento climatico consistente e assorbimento di polveri sottili. I comitati fanno notare che la distanza delle chiome dalle case e dagli esercizi commerciali è più che adeguata. «La loro rimozione produrrebbe solo grossi danni ambientali, alla salute dei cittadini e paesaggistici», hanno affermato i rappresentati dei gruppi in difesa degli alberi. «Oltre a un enorme costo per la collettività locale visto ci vorrebbero non meno di 20-30 anni per ripristinare i vantaggi ambientali di queste monumentali piante». Il consigliere pentastellato Mennella, che è in attesa di chiarimenti dal Comune sul taglio dei due pini marittimi sul lato opposto dell’ex ristorante Medievolo, afferma che «un eventuale taglio dovrà essere motivato da perizie specialistiche».

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