Dainese: «Riconvertire l’ex seminario con il nuovo ospedale»

SELVAZZANO. Il consigliere della lista Dentro Selvazzano, Riccardo Dainese, torna sull’argomento “ex seminario e nuovo ospedale di Padova”. Il rappresentate del gruppo di minoranza in occasione del...

SELVAZZANO. Il consigliere della lista Dentro Selvazzano, Riccardo Dainese, torna sull’argomento “ex seminario e nuovo ospedale di Padova”. Il rappresentate del gruppo di minoranza in occasione del Consiglio comunale di fine agosto per l’adozione del Pat, ha chiesto al presidente del Consiglio e al sindaco di inserire all’ordine del giorno della prossima adunanza una mozione in cui evidenzia la possibilità che l’immobile di Tencarola, di proprietà della Curia, abbandonato da anni, possa ospitare una parte delle opere inerenti la costruzione del nuovo ospedale, previste nel Piano socio sanitario regionale. «Il Comitato di coordinamento ha riaperto la valutazione di alternative diverse dopo quella assolutamente negativa di poter ricostruire l’ospedale nell’area già esistente nel centro storico», sottolinea Dainese nella mozione. «Vogliamo ricordare che il professor Rizzuto, già direttore del dipartimento di Scienze Biomediche di Padova, ha pubblicamente dichiarato la sua preferenza per la zona dell’aeroporto Allegri. Chiediamo al Consiglio comunale, che si appresta ad adottare il Piano di assetto del territorio, di discutere seriamente e prendere in considerazione proposte alternative al recupero e alla riconversione dell’ex seminario, considerando l’impatto essenziale che ha quest’area nell’ambito della gestione urbanistica della città».

Dainese vede di buon grado la possibilità di riconvertire l’immobile a supporto del nuovo ospedale in caso venisse deciso di costruirlo nella zona dell’aeroporto. «Il fabbricato di via Montegrappa è infatti vicino all’area di Brusegana pure valutata dalla Regione come uno dei siti consoni alla localizzazione dell’opera», aggiunge il consigliere comunale. «Vicino all’Allegri esiste il cosiddetto Ospedale dei Colli. Aprire una prospettiva in coerenza con la “governance” sanitaria regionale, sarebbe altamente qualificante e unica per la valorizzazione del nostro territorio, anche tramite il collegamento con l’area termale e le strutture ospedaliere di alta specializzazione ortopedica e fisiatrica di Abano Terme».(g.b.)

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