Nuovi orari dei bus, esplode la protesta

All’Arcella scompaiono quattro linee, comitati in rivolta. Una petizione a Brusegana. Grigoletto: «Potenziato il tram»

Esplode la protesta per i nuovi orari di BusItalia. Protesta particolarmente accesa in alcuni quartieri dove le modifiche sono state più pesanti: Arcella, Sacra Famiglia, Brusegana e Terranegra.

Arcella, via 4 linee. All’Arcella, il quartiere che con i suoi 41 mila abitanti è il più grande della città, non circoleranno più i numeri 16, 21, 22 e 24. Di fatto l’area sarà servita solo dal tram (ogni 8 minuti) lungo il suo asse centrale e, in parte, dalle linee 6 e 15. I residenti contestano la scelta: «È sbagliato fermare il 22 alla stazione», osserva GiovanBattista Verger, ex dipendente ppubblico, «Molte famiglie hanno parenti ed amici ricoverati all'Oic. Da mercoledì, per andarli a trovare, dovranno prendere il tram e poi un bus. Il servizio diretto sarà assicurato solo alla domenica». Sul piede di guerra anche il comitato Vivere Bene a San Bellino: «Gli studenti di alcuni rioni dell’Arcella dovranno svegliarsi un’ora prima per non arrivare tardi negli istituti superiori, che si trovano in zona Palestro, Brusegana o al Bassanello», spiega il coordinatore Antonio Huaroto, «Chiediamo che, alla mattina e al termine delle lezioni, siano istituite corse speciali per il trasporto degli studenti. Non è giusto obbligare i ragazzi a prendere anche tre mezzi pubblici per andare a scuola. Abbiamo già chiesto un incontro urgente all’assessore Stefano Grigoletto». Alla Sacra Famiglia e a Brusegana è scattata una raccolta di firme che riguarda, essenzialmente, le modifiche dei percorsi delle linee 6 e 18. I più penalizzati sono i residenti di via Siracusa e di piazza Napoli che non avranno più il bus sotto casa.

Legambiente contesta. Anche Legambiente è contraria al nuovo orario invernale. «Le linee e gli orari andavano ed ancora oggi vanno modificati radicalmente», osserva Andrea Ragona, leader ambientalista e, tra l’altro, ex esponente del consiglio di amministrazione di Aps Holding ai tempi del presidente Amedeo Levorato, «Ma il cambiamento dovrebbbe essere condiviso con gli utenti e con i comitati e dovrebbe servire a migliorare il trasporto in tutti i quartieri della città e non certo a peggiorarlo. D'altronde i dirigenti di BusItalia l’avevano preannunciato con largo anticipo, quando avevano anche scritto che, per problemi di bilancio, avrebbero tagliato mille chilometri. Ci riserviamo di pubblicare un dossier su come dovrebbe essere, a Padova e provincia, il trasporto pubblico locale».

Grigoletto rassicura. Immediata la risposta dell’assessore comunale alla Mobilità che, in questi giorni sta incontrando tutti i coordinatori dei comitati in lotta. «Cominciamo dalle proteste che ci arrivano dalla Sacra Famiglia», osserva Stefano Grigoletto, «Non credo che per gli utenti sia un grande sacrificio fare 4-5 minuti a piedi per andare in via Goito a prendere il 5, non dimenticando, poi, che basta attraversare il passaggio pedonale sul fiume per andare in piazza Santa Croce a prendere il tram. I cittadini che usano il 18 stiano tranquilli. Specialmente quando ci sarà una richiesta massiccia delle scuole, ci saranno anche corse bis, specialmente al mattino, che effettueranno il vecchio percorso del 18. Per quanto riguarda invece l'Arcella, sbaglia chi sostiene che il quartiere nord sarà servito solo dal tram che verrà potenziato nelle ore di punta. Basta leggere bene i percorsi e le scelte di BusItalia per rendersi conto subito che il nuovo 15, con il doppio capolinea, sostituisce il 24 e che per la prima volta porterà direttamente all’ospedale civile e allo Iov». L’assessore Grigoletto si sofferma poi su un dato economico: «L’ex Aps Holding aveva chiuso il bilancio 2013 con un buco di 4 milioni. L’ex municipalizzata ha rischiato di portare i libri in tribunale. La razionalizzazione del servizio urbano e sub-urbano era e resta la condizione essenziale per portare il bilancio in pareggio già a fine 2014. Il nostro impegno sarà sempre quello di coniugare le risorse pubbliche con la qualità del servizio».

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