Tumore al seno, evitabile l'asportazione preventiva

Esperti a congresso a Padova, organizzato dall'Accmed

PADOVA. Il motivo genetico per cui Angelina Jolie ha preferito farsi asportare le mammelle e poi le ovaie, come si sa, è stata la paura del cancro.

La Jolie infatti aveva una mutazione ereditaria a carico del gene Brca1 che aumenta il rischio di tumori al seno e all'ovaio. Ma ora si stanno aprendo nuove prospettive che permettono un ruolo molto più attivo e un vero 'ribaltamento della situazionè, hanno evidenziato gli esperti riuniti oggi al congresso internazionale sul tumore del seno, in corso a Padova, organizzato dall'Accademia Nazionale di Medicina (Accmed).

Le persone portatrici di una mutazione dei geni Brca1 o Brca2 hanno un rischio molto elevato di sviluppare un carcinoma mammario (sino al 70-80%) o carcinoma all'ovaio (sino al 40%). «Si sta cominciando a capire - spiega Pierfranco Conte - che le mutazioni del gene Brca1 e 2 possono anche permettere terapie specifiche, molto mirate ed efficaci, nel caso la malattia si presenti comunque. E così il temuto gene Brca mutato, da spauracchio diventa un'occasione per una terapia più efficace». A promettere questo ribaltamento della situazione è uno studio condotto presso l'istituto Oncologico Veneto di Padova su 400 pazienti e prossimo alla conclusione

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