Anche il Gigi bar in mano ai cinesi, l'ira di Bitonci

gigi bar

Dopo l’Oktoberfest, lo storico ristorante-pizzeria di via Verdi cucinerà sushi. Aperto nel 1963, è chiuso da un anno. Il primo cittadino: "Un regolamento per favorire le attività venete"

PADOVA. La buona notizia è che, finalmente, dopo più di un anno di chiusura i nuovi proprietari toglieranno i fogli di giornale dalle vetrine del Gigi bar, noto ristorante-pizzeria di via Verdi. La notizia che ad alcuni piacerà meno è che quello storico locale aperto nel 1963 non cucinerà più i piatti della tradizione culinaria veneta ma dell’ottimo sushi. Il negozio infatti è stato acquisito da alcuni imprenditori cinesi, secondo indiscrezioni gli stessi del Sushi Masa di via Raggio di sole.

Dopo l’Oktoberfest di via del Santo è un altro locale storico padovano che in pochi giorni finisce nelle mani degli imprenditori cinesi, ormai quasi “scatenati” nella corsa ad aprire locali in centro città. Ormai da un paio d’anni infatti è diventato un ristorante di cucina thai anche La Cova di via Calvi, ancora un ristorante frequentato negli anni che furono dai padovani più in vista, in primis i giocatori del Calcio Padova e poi molti politici di Palazzo Moroni.

Situazione analoga al Gigi bar, che aveva tra i suoi più fedeli frequentatori anche l’ex sindaco, oggi europarlamentare, Flavio Zanonato. Come si diceva, al civico 18 di via Verdi per almeno 50 anni si è fatta la pizza (che proprio cibo tipico padovano non è) ma anche piatti della cucina veneta.

Gli ultimi gestori del locale (e non gli storici titolari come scritto in un primo momento, ndr) sono stati Felice Coppola e la moglie Annalisa, con due spazi per una cinquantina di posti : nel piano soppalcato c’era spazio per cene più riservate o anche eventi aziendali. E spesso anche gli attori delle compagnie teatrali impegnate al Verdi sceglievano il Gigi bar per mangiare qualcosa post-spettacolo. Tra i piatti “forti” del locale c’erano la carbonara e gli hamburger. Ora si passerà a sashimi, tempura e spaghetti thailandesi. L’apertura del nuovo ristorante orientale è prevista nel giro di due settimane.

 

Bitonci: "Un regolamento per favorire le attività venete". Locali ai cinesi e negozi etnici, il sindaco Massimo Bitonci corre ai ripari. Lo ha annunciato ieri con un post su Facebook: «Anche se è domenica sto studiando un regolamento ad hoc ed incentivi per chi affitta a locali della tradizione padovana e veneta», ha spiegato il primo cittadino commentando la notizia del mattino con il passaggio di mano dello storico Oktoberfest di via del Santo. 
 
A Palazzo Moroni si sta studiando infatti un regolamento che potrebbe far leva sullo strumento fiscale. Proprio pochi giorni fa lo stesso Bitonci aveva annunciato un provvedimento di taglio alle tasse, in particolare l’Imu sulle seconde case e sui negozi. 
 
Resta il problema di trovare un modo per favorire l’insediamento di negozi «autoctoni». Problema non di poco conto su cui si stanno interrogando i tecnici comunali, in supporto alla volontà politica. Allo studio c’è un provvedimento che preveda dei criteri per distinguere le attività commerciali anche sulla base della qualità del servizio turistico offerto e sulla presenza o meno di alcuni livelli di servizio. 

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