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«Non ho dubbi», le certezze di Gallucci

Il volume di Gianfranco Natoli sul cardiochirurgo padovano sarà presentato giovedì al Senato

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ROMA. «E restando all’Università che cosa vorrei fare? Mi piacerebbe fare il chirurgo… Riuscirò a farlo? È questo che mi tormenta perché è una delle branche più difficili della medicina e senz’altro la più lunga, ma è troppo bello per rinunciare! Non so spiegarmi come mi sia venuto questo desiderio, ma ad un certo momento mi ha pervaso… Le difficoltà sono moltissime e di ogni genere, ma io voglio sognare!».

È l’estate del 1957 e un giovane Vincenzo Gallucci così confida, per lettera come d’abitudine a quei tempi, a quella che sarebbe poi diventata sua moglie e la madre dei suoi figli, un sogno che lo accompagnava fin da ragazzo, quando frequentava il liceo Virgilio di Mantova, lui figlio di medico e di mamma chimico e farmacista. Vincenzo Gallucci sarebbe poi riuscito a diventare un chirurgo, meglio ancora, un grande chirurgo, il padre della cardiochirurgia italiana che da sempre lo identifica, seppure in maniera riduttiva, all’autore del primo trapianto di cuore eseguito nel nostro Paese, il 14 novembre 1985, circa trent’anni fa. Ma la storia che Gianfranco Natoli, nostro giornalista, ha racchiuso nel libro «Non ho dubbi» (casa Editrice in edibus), è molto di più, è un romanzo storico ricco di aneddoti che svela e porta alla luce le tante sfaccettature di un grande protagonista di un’Italia che oggi sembra non esistere più. Tante le storie, i dolori umani, le speranze, i retroscena, le miopie politiche, che hanno poi comunque portato al primo trapianto di cuore in Italia e alla successiva costruzione, tra lotte di potere e gelosie, del Centro di Cardiochirurgia di Padova, oggi Centro Gallucci. Una lunga cavalcata attraverso il Novecento, il Secolo Breve reso migliore dalla passione, dal coraggio, dal rigore, dall’amore e dal rispetto verso il malato del medico e dello scienziato mantovano che a Padova, tra mille difficoltà e ostacoli, è riuscito a realizzare un sogno che si è poi infranto lungo un guard-rail dell’autostrada Milano-Venezia. «Non ho dubbi» avrà una prestigiosa vernice giovedì prossimo, 25 giugno, alle ore 16.30 a Roma, nella sala Zuccari di palazzo Giustiniani al Senato della Repubblica, dove il volume sarà presentato alle più alte istituzioni italiane, dal professor Gino Gerosa, direttore del Centro Gallucci, dai senatori Antonio De Poli e Ilaria Capua, e dallo stesso Gianfranco Natoli.

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