Lavori per il bacino anti-allagamenti al ribasso del 45%

L’opera alla Mandria affidata alla stessa ditta che realizzerà la rotonda alla Stanga: il Comune chiede chiarimenti

MANDRIA. Grazie a un ribasso del 46,5 per cento, la ditta di costruzioni stradali “Martini Silvestro” si occuperà anche dei lavori sul bacino di laminazione alla Mandria. La stessa impresa che si è aggiudicata l’incarico dal Comune per realizzare la famosa rotonda a fagiolo alla Stanga, ora ha ottenuto anche l’affidamento dei lavori per costruire un grosso bacino a sud della città, utile a evitare allagamenti tra via Chioggia e via Carnia. Un lavoro da 330mila euro che costerà invece 167mila (alla Stanga da 750mila si è arrivati a 412mila) e che però vedrà la partecipazione di Veneto Strade, che gestisce quella parte di tangenziale, per il 65 per cento. Un gioco al ribasso che ha insospettito anche il settore manutenzioni di Palazzo Moroni, tant’è che nella determina in cui si ufficializza l’aggiudicazione definitiva si legge come siano «stati chiesti chiarimenti all’impresa sugli elementi giustificativi del ribasso offerto». Chiarimenti e giustificazioni arrivati il 20 maggio scorso (non resi noti pubblicamente), e ritenuti validi per considerare sostenibile lo sconto offerto dalla ditta di Vo’. Parliamo di un bacino di laminazione largo circa 7 metri e lungo 1.650 metri, che dovrà sorgere a margine del lato nord-ovest della bretella per Abano Terme, a servizio della zona Mandria, e che dovrebbe evitare allagamenti in caso di pioggia in zone che, spesso, invece finiscono sott’acqua. Ogni volta che a Padova piove per due giorni di seguito le strade tra via Carnia, Sottomarina, Chioggia si trasformano in un torrente, isolando di fatto i residenti e costringendo alla chiusura dei sottopassi della Mandria. La situazione è peggiorata per via della mancata manutenzione dei fossi e subito dopo la costruzione del sottopasso di via Chioggia.

In passato, l’amministrazione aveva accusato anche Veneto Strade di aver deviato i fossi per i lavori della bretella per Abano, causando problemi di mantenimento. In sostanza, verranno ingranditi e potenziati il terrapieno a margine della bretella stradale di Altichiero e la strada provinciale Romana Aponense, e poi verranno realizzate opere aggiuntive rispetto a quelle originariamente previste che consistono in interventi di consolidamento strutturali per garantire al meglio il deflusso delle acque. Non solo: il piano per la realizzazione del fossato prevede, tra gli altri, anche interventi di espurgo dei fossi, dei tombini e dei ponticelli esistenti lungo il percorso per consentire il deflusso delle acque verso il terrapieno.

Luca Preziusi

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