Abano più verde e più alta Dal Pat la città del futuro

Fra le priorità dello strumento anche piste ciclabili e il recupero di aree dismesse Faggion (Forza Italia): «Grave che il piano sia proposto da un sindaco indagato»

ABANO TERME. Consultazioni chiuse, “Le jeux sont fait”. I giochi sono fatti per il nuovo Pat di Abano Terme. Il Piano di Assetto del Territorio sarà presto presentato dall’amministrazione comunale ai cittadini e alle categorie economiche. C’è molta attesa per conoscere gli indirizzi del nuovo strumento urbanistico. La recente “relazione conclusiva degli esiti della consultazione” anticipa le linee guida del Pat che definiscono il futuro sviluppo della città di Abano. Sarà una città più verde e più “verticale” quella proposta dalla giunta Claudio.

Il futuro di Abano si articola in cinque punti cardine. Al primo posto figurano il rispetto e la valorizzazione del verde (e dell’ambiente in genere), anche attraverso la realizzazione di boschi tematici. A seguire soluzioni viarie nuove e sostenibili. Come piste ciclabili, strade di scorrimento per una mobilità più dolce, il collegamento con i comuni contermini di Padova, Teolo, Torreglia e Montegrotto. Terzo punto focale la riqualificazione e la valorizzazione dei siti dismessi e in particolare il recupero delle strutture e delle aree alberghiere dismesse nonché dell’area ex Aeronautica di Giarre.

Nel Pat è prevista la realizzazione di nuove infrastrutture e strutture di servizio, quali la sede del Comune, la nuova caserma dei Carabinieri, un’arena per grandi eventi, la nuova sede della Polizia Locale, un archivio comunale, un nuovo sistema di piazze, l’implementazione delle strutture sportive, la riqualificazione della stazione ferroviaria attraverso il collegamento con il tram di Padova. Ultimo punto, ma non meno importante, è il risparmio di territorio attraverso il recupero di cubatura esistente con la previsione di edifici più alti.

«Sono state valutate tutte le osservazioni dal 2009 a oggi», spiega il sindaco Luca Claudio. «Abbiamo rispettato i tempi burocratici, che sono lunghissimi, tanto che il Pat risulta in un certo senso già vecchio. Tengo a precisare che il Pat stabilisce le linee guida, mentre le cubature sono date dal Piano di Interventi. Dopo la presentazione ai cittadini inizierà l’iter per la sua definitiva approvazione».

«È grave che uno strumento che definisce il futuro della città sia redatto da un sindaco indagato per reati commessi nell’esercizio delle sue funzioni», osserva Davide Faggion consigliere comunale di Forza Italia. «Avremmo voluto essere coinvolti quando sono state definite le linee guida del piano».

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