Nuovi poveri, spesa gratis per 5.300 famiglie

È il report 2014 della Croce Rossa. Che lancia l’allarme e apre un nuovo polo sociale davanti alla sede

PADOVA. Cresce la povertà in città. Lo scorso anno oltre 5.300 famiglie si sono rivolte alla Croce Rossa per ricevere mensilmente la borsa della spesa. In dodici mesi sono state distribuite ben 37 tonnellate di viveri e beni di prima necessità. I dati sono emersi ieri in occasione della presentazione del report 2014, presso la sede della Croce Rossa di Padova.

La crisi colpisce sempre più padovani che faticano ad arrivare a fine mese e riempire il piatto a tavola. «È in costante aumento il numero di italiani che ci chiedono aiuto, prima si contavano sulle dita di una mano e ora rappresentano il 30% del totale», spiega il presidente della Croce Rossa di Padova, Luigi Bolognani, «si tratta di famiglie numerose monoreddito, di cittadini disoccupati e di anziani con pensioni insufficienti». Gli stranieri che hanno usufruito del servizio nel corso del 2014 sono circa il 70%. E ora, per rispondere al crescente allarme sociale, la Croce Rossa di Padova è pronta ad allargarsi. A giugno sarà inaugurato un nuovo centro al piano terra della palazzina di fronte all’attuale sede, in via Croce Rossa a Padova. «Al suo interno nasceranno sportelli di ascolto e di supporto a chi è in difficoltà, verranno distribuite borse della spesa e sarà allestito un nuovo ambulatorio per le cure mediche e odontoiatriche per le fasce più vulnerabili».

Lo spazio è stato dato in locazione dall’Istituto diocesano per il sostentamento del clero. «Sempre più spesso consegneremo i viveri a domicilio ad anziani soli e cittadini sprovvisti di un mezzo di trasporto», aggiunge il dottor Bolognani, «che altrimenti non riuscirebbero a recarsi nei punti di distribuzione presso le sei sedi di Croce Rossa. Le persone assistite vengono segnalate dai rispettivi Comuni di residenza e ogni attività viene puntualmente registrata. Ma in caso di necessità garantiamo sostegno anche a chi si presenta spontaneamente in sede». Il contenuto della borsa della spesa cambia a seconda dei bisogni del nucleo familiare. Si va dai generi alimentari (pasta, pelati, tonno, legumi) fino ai prodotti per l’infanzia (salviettine, pannolini, pasta protettiva, omogeneizzati, pastine e semolino, succhi di frutta, biscotti e latte in polvere) e per l’igiene personale (rasoi, schiuma da barba, dentifricio, spazzolini, detergenti viso e corpo). Inoltre, la Croce Rossa di Padova si occupa della distribuzione di prodotti agricoli forniti dall’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea). «Gran parte dei viveri è donata dai cittadini in occasione delle iniziative Croce Rossa nei supermercati», aggiunge il presidente Bolognani. Il prossimo 31 maggio centinaia di volontari saranno impegnati in 20 punti vendita del Gruppo Selex, Alì, Alìper e Famila. Il Comitato padovano può contare sull’opera di quasi 1500 volontari e nei prossimi mesi altri 400 completeranno la formazione. Nel 2014 la Croce Rossa da ente pubblico è diventata un’associazione di volontariato aperta ai contributi privati. Sei gli obbiettivi strategici: salute, sociale, emergenze, diritto internazionale, giovani e promozione del volontariato.

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