Bloccato lo sfalcio delle rive dei canali: anatroccoli salvi

Accolti gli appelli provenienti da Albignasego e Vigodarzere per evitare la strage di paperotti appena nati sotto le lame

VIGODARZERE. Quale migliore ringraziamento che passeggiare tutti insieme spensierati tra l’erba rigogliosa dei corsi d’acqua? Una delle famigliole di anatre e relativi anatroccoli è stata fotografata alcune sere fa a Vigodarzere, mentre scorrazzava tra l’erba: scena che non si sarebbe potuta immortalare se il consorzio di Bonifica avesse continuato con lo sfalcio della vegetazione che copriva le rive, intervento certamente utile e desiderato, ma che stava mettendo a repentaglio l’incolumità delle covate e nidiate di anatre, che quest’anno sono particolarmente numerose lungo le sponde dei fiumi e dei canali. In loro difesa si erano mossi ambientalisti e amministrazioni di due Comuni anche lontani tra loro, Vigodarzere e Albignasego, che avevano chiesto ai reciproci consorzi e al Genio Civile di attendere alcune settimane, in maniera che gli anatroccoli fossero in grado di scappare alle lame delle falciatrici e tuffarsi in acqua al riparo.

«Alcune sere fa ho ricevuto la foto della famigliola» racconta il vicesindaco di Vigodarzere, Moreno Boschello «corredata dal messaggio di ringraziamento: “Cenetta al chiaro di luna di erbette e lumachine. Sono vive per quanto è stato fatto”. E questa è una grande soddisfazione. Le guardie ambientali Gadit mi avevano segnalato il problema dei nidi a rischio distruzione, pertanto ho scritto al consorzio di bonifica Acque Risorgive, che fortunatamente ha accolto il mio appello e ha fatto slittare di alcune settimane i lavori di sfalcio lungo i fossi e lo scolo Piovetta».

Aveva scritto direttamente al Genio civile il sindaco di Albignasego, Massimiliano Barison, sollecitato dai Volontari tutela ambiente e animali Albignasego, che avevano notato i nidi in pericolo lungo il canale Battaglia e le anatre adulte camminare sconsolate alla ricerca dei nidi perduti lungo le rive ormai spelacchiate. E, infatti, i lavori erano stati sospesi nel tratto del corso d’acqua che lambisce il territorio di Albignasego.

«Facciamo appello alla vostra sensibilità» aveva scritto Barison «e vi chiediamo di sospendere temporaneamente i lavori in oggetto e permettere in questo modo alle numerose specie nidificanti di allontanarsi». Falciatrici mute, quindi, sebbene non si possa cantare vittoria su tutta la linea. «Purtroppo abbiamo notato che il Genio Civile ha fatto sospendere i lavori nel territorio di Albignasego» riferisce l’associazione ambientalista, «ma ha iniziato a Battaglia in direzione di Monselice».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Video del giorno

Tumori. Le nuove frontiere della biopsia liquida: a caccia di esosomi per identificare metastasi

Torta di grano saraceno con mirtilli e mele

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi