Multe, la "class action" di ventuno prostitute

Ricorsi fotocopia arrivati a Palazzo Moroni: sulla legittimità delle sanzioni deciderà il giudice di pace

PADOVA. Hanno fatto ricorso in 21 contro le multe da 500 euro previste dall’ordinanza anti-prostituzione. La particolarità è che non sono i clienti multati ma direttamente le prostitute, colpite dalla sanzione prevista dall’ordinanza del sindaco Bitonci che adesso dovrebbe entrare nel nuovo regolamento di polizia urbana.

A Palazzo Moroni sono arrivati nei giorni scorsi 21 ricorsi, praticamente «fotocopia», da parte delle ragazze multate. Che, in pratica, hanno deciso di unirsi e affidasi a un unico legale che ha messo in piedi una sorta di “class action” facendo ricorso al giudice di pace contro le multe.

Una situazione che per il Comune a questo punto diventa rischiosa. Nel caso di accoglimento in un colpo solo verrebbero annullate ben 21 multe e si aprirebbe un vero e proprio «vaso di Pandora».

Nonostante questo, fino a qualche giorno fa, l’assessore alla sicurezza Maurizio Saia si professava tranquillo: «Le sentenze dei giudici di pace a volte sono fantasiose, ma la nostra ordinanza è inattaccabile. E in ogni caso il vero organo di giudizio per i provvedimenti amministrativi è il Tar del Veneto», aveva detto.

Per maggiore cautela però l’ordinanza anti-prostituzione smetterà di essere un provvedimento del sindaco ma verrà inserita nel regolamento di polizia urbana e dunque verrà votata dal consiglio comunale.

Partirà da qui, nelle prossime settimane, la campagna anti-lucciole in tutte le zone della città: «Abbiamo deciso che non ci saranno zone franche – aveva spiegato alcuni giorni fa Saia – Neppure in zona industriale. La nostra intenzione è combattere il degrado urbano che la presenza di lucciole provoca».

Prsotitute e clienti verranno multati con una sanzione di 500 euro. Anche se è stata introdotta una nuova possibilità: 50 ore di lavori socialmente utili. C’è anche la possibilità per gli agenti della polizia locale di «confiscare» l’incasso della prestazione.

Inc irca due mesi di applicazione l’ordinanza anti-prostitute ha portato a 184 sanzioni alle lucciole, più altre 8 ad altrettanti automobilisti che hanno consentito alla lucciola di salire in macchina e altri 3 che si sono fermati intralciando il traffico.

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