Il primo cittadino di Abano contestato durante la celebrazione del 25 Aprile

Azione di protesta ieri ad Abano Terme, durante le celebrazioni del 25 aprile, da parte di un gruppetto di persone appartenenti ai partiti di opposizione contro il sindaco della città termale Luca...

Azione di protesta ieri ad Abano Terme, durante le celebrazioni del 25 aprile, da parte di un gruppetto di persone appartenenti ai partiti di opposizione contro il sindaco della città termale Luca Claudio. Quando ha preso la parola il primo cittadino una cinquantina di persone si sono allontanate da Piazza Caduti, spostandosi verso il Duomo di San Lorenzo.

La protesta contro Luca Claudio è stata inscenata dalle opposizioni per esprimere il loro sdegno per quanto sta emergendo nell’inchiesta su un presunto giro di tangenti sugli appalti pubblici che vedrebbe coinvolto il sindaco di Abano Luca Claudio, l’ex collega sampietrino Massimo Bordin e l’ex assessore all’Ambiente di Montegrotto Ivano Marcolongo, pescato mentre intascava una bustarella da mille euro e quindi agli arresti domiciliari. La manifestazione di protesta, messa in piedi dai Cittadini per il Cambiamento è stata immediatamente avallata dal Pd e da Forza Italia. Le tre forze di opposizione hanno voluto esprimere in questo modo il dissenso verso il sindaco aponense, che «dovrebbe dimettersi in attesa di una sentenza e che invece rimane in sella», come osserva Alessio Zanon di Forza Italia. Nonostante la protesta il sindaco di Abano non ha comunque rinunciato al suo discorso, rispondendo a quanti se n’erano già andati. «È una mancanza di rispetto verso la festività del 25 aprile», ha detto il sindaco. «In questo modo le opposizioni hanno violato il senso della commemorazione. È grave che delle persone abbiano abbandonato la piazza in un momento di valore istituzionale come questo. Faccio presente che anche i presunti giusti avevano crocefisso Gesù e poi sappiamo tutti da che parte stava la verità. Mi stanno crocifiggendo e giudicando senza che ci sia una sentenza e questo è inammissibile». «Ricordo» ha aggiunto Luca Claudio «il caso del sindaco di Cortina d’Ampezzo, condannato a 512 giorni di arresto per un presunto giro di tangenti, allontanato dalla propria casa e dalla propria famiglia, che dopo due anni ha ottenuto giustizia in quanto è emerso che le accuse erano totalmente infondate», ha aggiunto amareggiato il primo cittadino di Abano Terme. «In questa società si giudica per distruggere. Dobbiamo tornare a credere in noi stessi e nella parte buona. Invece la società vive male, perché vede del marcio ovunque». Le azioni di protesta verso Luca Claudio non finiscono qui, in quanto domani sera, durante il consiglio comunale in programma alle ore 20.30 al Teatro Polivalente di Abano Terme, è prevista una manifestazione di protesta contro il sindaco organizzata dai Cittadini per il Cambiamento, con la quale chiederanno a Luca Claudio di rassegnare le dimissioni.

Federico Franchin

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