Parco Aquas Abano progetto rivisto e abbassato di 7 metri

Parere positivo della Conferenza dei servizi preliminare perché l’impatto visivo è diminuito. Manca il sì definitivo

ABANO TERME. Ci siamo quasi per il parco acquatico Aquas Abano, che la famiglia Scappini vuole costruire ai piedi del colle di San Daniele. Nella mattinata turbolenta del Comune di Abano, proprio durante il blitz della guardia di finanza, si stava discutendo il futuro del parco acquatico. E il parere dato dalla conferenza dei servizi è praticamente favorevole. Al tavolo tecnico (presenti Regione, Provincia, Bioce, Consorzio Bacchiglione e Parco Regionale dei Colli Euganei) la Rialto Srl, ditta di Rubano che fa capo alla famiglia Scappini, ha presentato un progetto nuovo, diverso da quello illustrato il 9 marzo, giorno della prima conferenza. «Abbiamo rivisto il nostro progetto», spiega Luca Scappini «È stato commentato con pareri positivi da tutti gli enti preposti, compreso il Parco Colli. È stata evidenziata la conformità dal punto di vista ambientale». La mossa decisiva operata dalla famiglia Scappini è stata la revisione delle altezze della serra bioclimatica e della struttura ricettiva. «Abbiamo abbassato l’altezza dai 22 metri del primo progetto ai 15 di adesso», rivela Luca Scappini «In pratica la struttura è stata abbassata di un piano. Abbiamo anche dato delle risposte positive al Consorzio Bacchiglione sull’impatto idrogeologico che potrebbe avere la struttura. Nel progetto ci siamo impegnati anche a realizzare dei parcheggi in grado di drenare l’acqua». Ora è atteso un altro passaggio prima di poter iniziare i lavori. «Quella di ieri era una conferenza dei servizi preliminare», osserva Luca Scappini «Ora verrà convocata una conferenza dei servizi definitiva, decisoria. Dovesse andare tutto liscio, vorremmo poter iniziare i lavori subito dopo l’estate. Ci vorrà poi un anno per realizzare l’opera e quindi l’inaugurazione sarà nell’autunno del 2016».

La struttura avrà un’estensione di 17.000 metri quadri e sarà articolato su una serie di piscine termali aperte al pubblico ai piedi del colle di San Daniele, su un terreno di proprietà della famiglia Scappini. «Il parco acquatico potrebbe garantire ben 30 posti di lavoro» conclude la proprietà «Senza contare le tante ditte presenti nel territorio che potrebbero trarre un vantaggio lavorando nella sua realizzazione».

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