Subito gli spritz fino alle 2 per la patente c’è il rinvio

Bitonci firma l’ordinanza che allunga l’orario di apertura dei locali in centro Solo dal 20 aprile le nuove regole. Sollievo tra gli esercenti, ancora disinformati

Dopo nove anni, salta il coprifuoco a mezzanotte. Da ieri, con la firma del sindaco Bitonci sull’ordinanza, i bar del centro possono prolungare l’orario di chiusura fino alle 2 di notte. Slitta invece di una settimana, e dunque al 20 aprile, l’entrata in vigore della patente a punti, con tutti gli obblighi connessi a cominciare dai bicchieri in plastica griffati con il logo del locale e dalla vigilanza sugli spazi davanti ai bar.

La notizia del rinvio giunge come una liberazione all’ora di pranzo, interrompendo frenetici tentativi di adeguarsi (qualcuno si stava attrezzando con pennarelli indelebili per marchiare i bicchieri, come a una festa di compleanno), e spazzando via cumuli di punti interrogativi dalla testa dei baristi, più disinformati che confusi. «Per fortuna è lunedì e non si prevede comunque di tirare fino alle 2», sospira Giovanni del Gancino di piazza Duomo. «Abbiamo ordinato i bicchieri, anche se non sappiamo calcolare quanti ce ne serviranno. E ci occuperemo da soli di fare vigilanza. Ma non sono sicuro che sia un sistema giusto. A monte c’è comunque un problema di educazione: contro i clienti maleducati non c’è difesa. Qui a una certa ora si vede di tutto: ragazzi che girano con taniche di vino e altri che accumulano sporcizia davanti ai negozi». Eppure l’orario prolungato apre nuove prospettive per gli esercenti del centro. «Aspettavamo questo giorno da quasi dieci anni», dice Mauro Marin da dietro il banco del bar Zanellato. «La patente a punti pesa, basti pensare che ogni bicchiere con il logo costa 10-15 centesimi e che la vigilanza tutte le sere neppure possiamo permettercela. Ma è una svolta che può far crescere gli incassi del 10-15 per cento. Ci vorrà tempo, forse anche un paio d’anni, per raccogliere i frutti e vedere il centro ripopolarsi. Però credo che si tornerà a investire in questa zona, soprattutto se il Comune abolirà la ztl dopo una certa ora e metterà a disposizione altri parcheggi».

Per adesso la novità ha solo i contorni della fastidiosa incombenza. E quasi nessuno ha capito le regole. «Ci hanno detto che sarebbero passati a spiegarci», dicono all’Hendrix di piazza dei Signori, «ma per adesso c’è solo un passaparola. I clienti chiedono, noi non sappiamo». Alla locanda Peccatorum del ghetto la titolare ha pronti gli alcoltest, ma non i bicchieri. E più che certezze ha domande. «Dovrò comunicare al Suap il cambio di orario o è tutto automatico?». La risposta è sì: serve la comunicazione. Lo fa sapere l’assessore al Commercio Eleonora Mosco, che invita tutti i baristi a chiedere chiarimenti all’ufficio comunale nei prossimi giorni. «Siamo disponibili per tutte le informazioni», dice. Altre domande raccolte qua e là: c’è un orario per i bicchieri di plastica con il logo? Risposta: no, vanno usati sempre, quando si esce dal locale, a meno che non si usino i bicchieri di vetro. Altri chiedono dove vanno buttati i bicchieri usati, visto che i cestini sono spesso pieni, a tarda sera. Il Comune risponde che bisogna usare i cesti in cartone dell’Aps. Se ne possono chiedere un paio in più, saranno forniti gratis. Altre domande? Basta chiedere, c’è una settimana di tempo.

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