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Il piano anti allagamenti potenzierà l’idrovora

L’impianto di sollevamento di Brentelle è strategico per l’assetto idraulico Previsti interventi di manutenzione in molti corsi d’acqua di Selvazzano

SELVAZZANO. Il Piano generale delle acque e dell’assetto idraulico del territorio comunale di Selvazzano, approvato in consiglio comunale con voto unanime, è realtà. Lo strumento, molto complesso e dettagliato, redatto dall’ingegner Giuseppe Baldo, fotografa quella che è la consistenza del sistema di smaltimento delle acque meteoriche nel territorio comunale. Mette in evidenza soprattutto le criticità presenti sia in area rurale che urbana, il modo con cui risolverle e soprattutto le compete ...

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SELVAZZANO. Il Piano generale delle acque e dell’assetto idraulico del territorio comunale di Selvazzano, approvato in consiglio comunale con voto unanime, è realtà. Lo strumento, molto complesso e dettagliato, redatto dall’ingegner Giuseppe Baldo, fotografa quella che è la consistenza del sistema di smaltimento delle acque meteoriche nel territorio comunale. Mette in evidenza soprattutto le criticità presenti sia in area rurale che urbana, il modo con cui risolverle e soprattutto le competenze.

Alcuni interventi previsti dal Piano il Comune di Selvazzano li ha già messi in atto, soprattutto nelle zone di Caselle e Tencarola. Le due frazioni maggiormente colpite dagli allagamenti dei primi mesi del 2014. Altri, come il potenziamento dello scolo Bisatto che confluisce le acque sull’impianto idrovoro di Brentelle, partiranno a breve grazie alla realizzazione del primo stralcio del piano Peep di Tencarola. «È un Piano di non ritorno dal quale non ci si può esimere» ha affermato in consiglio il sindaco Enoch Soranzo. «Un grosso aiuto l’hanno dato i cittadini che si sono resi disponibili a segnalare al progettista tutte le problematiche, anche quelle di minor rilevanza».

Soranzo dà molta importanza alla manutenzione dei fossi in area rurale. Sia quelli di proprietà del Comune che dei privati. «Per quanto ci riguarda» aggiunge il primo cittadino «faremo la nostra parte. È evidente che richiederemo lo stesso impegno ai privati al fine di risolvere un problema che esiste da anni a cui in passato si è dato poco rilievo».

Uno degli interventi prioritari previsti dal Piano è il potenziamento dell’impianto di sollevamento di Brentelle che verrà realizzato dal Consorzio di Bonifica Brenta. La spesa per l’aggiunta delle idrovore è già stata condivisa dai comuni di Selvazzano, Rubano, Mestrino, Veggiano e Saccolongo sulla base di un accordo di programma che li impegna ad un cofinanziamento di 1.100.000 euro tenendo conto della superficie ricadente nell’area di competenza del Consorzio. L’impegno economico dei Comuni potrà essere rateizzato in tre anni. La cifra restante la metterà la Regione Veneto. Per quanto riguarda i tempi di realizzazione sembra che l’impianto previsto dal piano possa essere pronto per l’estate.

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