Inaugurato un altro tratto della Valdastico Sud: rinfresco clandestino

L’ha organizzato Noventa all’insaputa dei padovani: ora manca solo un pezzo al completamento

SANTA MARGHERITA D’ADIGE. Doveva essere un evento in sordina e invece l’apertura del nuovo tratto di Valdastico Sud ha riservato una mattinata piuttosto turbolenta, culminata con una doppia polemica: quella del vicentino Arnaldo Cestaro e quella dei sindaci della Bassa Padovana, “snobbati” per l’ennesima volta.

L’apertura. Il nuovo tratto di A31 tra Santa Margherita d’Adige e Noventa Vicentina ha ufficialmente aperto i battenti alle 11.17: il primo mezzo “civile” entrato in A31 è stata la Mercedes di un pizzaiolo del paese. Ad essere resi accessibili ieri sono stati meno di 7 chilometri che toccano i Comuni di Santa Margherita d’Adige, Saletto, Ospedaletto Euganeo e Noventa Vicentina. Percorrere il nuovo tratto richiede 3 minuti e un costo di 0,60 euro. Fino a ieri per raggiungere Noventa Vicentina bisognava passare per la Riviera Berica, impiegando quasi il quadruplo: senza autostrada, arrivare a Noventa Vicentina dal casello di Santa Margherita richiede almeno 11 minuti e poco meno di 10 chilometri. La Valdastico Sud resta comunque un’opera monca: il tratto tra Noventa e Agugliaro aprirà solamente a luglio. Oggi chi esce a Noventa e vuole proseguire per Vicenza deve ritornare in Berica e percorrere 8,5 chilometri fino ad Agugliaro, impiegando almeno 8 minuti.

La protesta. Ad attendere il primo semaforo verde al casello di Santa Margherita d’Adige c’era Arnaldo Cestaro, 77 anni di Agugliaro, una sorta di “contestatore di professione”. L’anziano era tra i manifestanti picchiati nella scuola Diaz di Genova durante il G8. Armato di bandiera rossa e accompagnato dal fido cane Bibi, Cestaro ha appeso degli striscioni di protesta per il danno ambientale commesso secondo lui con la realizzazione dell’A31, denunciando in particolare i problemi idrogeologici nella frazione Saline di Noventa e lo scempio nei confronti di villa Saraceno di Agugliaro, protetta anche dall’Unesco. Al passaggio delle prime vetture istituzionali, l’anziano ha rivolto pesanti epiteti verso le autorità.

Il contestatore Arnaldo Cestaro: "Danno ambientale dalla Valdastico"

La cerimonia fantasma. A differenza delle pompose iniziative per le scorse inaugurazioni, ieri la società Autostrada Brescia-Padova non ha programmato alcun momento ufficiale. I sindaci di Santa Margherita e Saletto avevano cercato la partnership del collega di Noventa Vicentina e della stessa società per organizzare comunque un breve momento celebrativo, senza però riuscire ad allestire alcunché. Eppure poco prima delle 11, al casello di Noventa Vicentina, il sindaco locale Marcello Spigolon e il presidente della Brescia-Padova Attilio Schneck hanno tenuto a battesimo il nuovo tratto con un momento a cui hanno assistito telecamere, forze dell’ordine e qualche cittadino.

Il disappunto. «Siamo estremamente rammaricati, anche perché avevamo chiesto la disponibilità per realizzare un momento comune» è il commento di Gianfranco Gusella e Michele Sigolotto, i due sindaci nostrani. «Non sapevamo dell’arrivo di Schneck a Noventa, così come nessuno ci ha avvertito ufficialmente dell’apertura del nuovo tratto. I caselli padovani sono stati dimenticati un’altra volta».

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