Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Quel conflitto che cambiò il mondo

In edicola il secondo dei dieci volumi della collana dedicata agli eventi sul fronte italo-austriaco

Ci sarà un motivo se da sempre la chiamiamo la Grande Guerra: con la maiuscola, per giunta. Il fatto è che il primo conflitto mondiale ha segnato uno spartiacque su più versanti, nella storia dell’umanità. Ha registrato il crollo di quattro imperi secolari (asburgico, prussiano, zarista, ottomano). Ha decretato l’inizio del declino dell’Europa e dell’affermarsi degli Stati Uniti come prima potenza mondiale. Ha tracciato confini arbitrari e sancito devastanti condizioni di pace, che hanno inn ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

Ci sarà un motivo se da sempre la chiamiamo la Grande Guerra: con la maiuscola, per giunta. Il fatto è che il primo conflitto mondiale ha segnato uno spartiacque su più versanti, nella storia dell’umanità. Ha registrato il crollo di quattro imperi secolari (asburgico, prussiano, zarista, ottomano). Ha decretato l’inizio del declino dell’Europa e dell’affermarsi degli Stati Uniti come prima potenza mondiale. Ha tracciato confini arbitrari e sancito devastanti condizioni di pace, che hanno innescato una seconda guerra mondiale appena vent’anni dopo, hanno segnato drammaticamente l’intero Novecento, in parte impongono tuttora prezzi pesanti (vedi il Medio Oriente). Ha determinato un colossale salto tecnologico nel modo di fare la guerra, inclusi i bombardamenti aerei e l’uso di armi chimiche.

Il centenario sta diventando una straordinaria occasione per rivisitarla in tutti i suoi aspetti: inclusi quelli di una storiografia niente affatto minore, che grazie a una narrazione basata anche sul quotidiano consente di acquisirne una visione completa, by-passando molte delle chiavi legate ai troppi stereotipi con cui la si è finora conosciuta: soprattutto in Italia. A questo filone appartiene a pieno titolo la collana di dieci volumi, di cui il nostro giornale propone oggi il secondo, tutti dedicati agli eventi registrati sul fronte italo-austriaco: di particolare interesse per i nostri territori, se si considera che per quanto concerne l’Italia la guerra è stata combattuta pressoché esclusivamente nel Triveneto. Il volume odierno, in particolare, è dedicato all’inizio delle operazioni sul versante trentino, dov’è impegnata la Quarta Armata.

L’autore è una sicura garanzia. Stefano Gambarotto al primo conflitto mondiale (e non soltanto: va ricordato un suo importante contributo alla tragedia del Vajont) ha già dedicato numerosi e qualificati studi; ed è oltretutto direttore dell’Istrit veneto, che ha sede a Treviso. Istrit è un riferimento essenziale per chi si occupa di storia: si tratta dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano (il cui ambito si estende fino alla conclusione della Grande Guerra), che ha alle spalle una vita ormai prossima agli 80 anni, e che ha sua volta è erede di due prestigiose istituzioni sorte agli inizi del Novecento. Con rigore di storico coniugato con leggerezza divulgativa, l’autore accompagna il lettore passo passo attraverso le vicende salienti del conflitto, con il supporto di un’eccezionale documentazione fotografica: molte delle immagini valgono un capitolo di scrittura. Il racconto non si limita a ripercorrere il filone militare in senso stretto dei combattimenti: descrive in modo vivido i luoghi per far capire in quali condizioni i soldati dovevano combattere; tratteggia i protagonisti di quelle vicende mettendone in luce anche le caratteristiche umane, nel bene e nel male; propone una serie di stimolanti “dietro le quinte” che aiutano a meglio capire le dinamiche del conflitto.

Dopo quella di ieri (la prima è del 6 marzo scorso; ogni volume viene proposto a 8.80 euro, più il prezzo del quotidiano) la collana prevede altre quattro uscite: il 3 e 17 aprile, l’1 e il 15 maggio; da settembre verranno proposti gli altri quattro libri. Ne uscirà alla fine un affresco davvero completo ed esauriente di una guerra che, com’è stato scritto, ha spazzato via un’intera generazione; ma che anche tra chi è rimasto ha seminato lutti e devastazioni. Durissima è stata la ricostruzione, specie in un Triveneto che la guerra l’ha vissuta sulla propria pelle. Portandone a lungo le cicatrici.