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Massima Tackenza: “Padova muore” affogata nei divieti

La crew rap lancia il secondo album autoprodotto e stasera sarà in concerto al Centro Pedro in via Ticino

Stefano Volpe
1 minuto di lettura

PADOVA. Un disco su Padova. Scritto, cantato e suonato da padovani. Per la seconda e ultima volta. “Massima Tackenza”, crew rap molto nota in città e provincia, lancia il proprio secondo album, dopo una serie di singoli e collaborazioni lunghe otto anni. Un disco, l'ultimo del gruppo, composto da dodici tracce che parlano di Padova, della sua vita, dei ricordi, ma soprattutto di com'era e di come non è più. In un misto tra grido d'amore, di dolore e di protesta, non nuovo ai componenti di una band che tra le sue fila annovera Mekoslesh, rapper già balzato agli onori delle cronache un paio di anni fa per il suo pezzo in cui attaccava senza giri di parole l'ex sindaco Ivo Rossi. Veterano del gruppo Massima Tackenza è il rapper Bomber Citro con i suoi 33 anni, mentre gli altri due componenti, Buzz e Dutch Nazari hanno 25 anni. Il singolo cardine dell'album ha un titolo emblematico, “Padova muore”, e ripercorre le ultime ordinanze e divieti che hanno fatto discutere in città.

"Padova muore", ecco il rap dei Massima Tackenza

«Non vogliamo fare politica e da questo punto di vista siamo trasversali», chiariscono i componenti del gruppo. «La nostra musica parte dall'evidenza che Padova è una città che si sta spegnendo per colpa di chi la sta guidando e l'ha guidata negli ultimi anni. Siamo passati dall'essere una città universitaria, viva e attiva, ad essere la culla dei divieti. E noi non ci specchiamo più». Bomber Citro e compagni giurano di avere, «un amore enorme per la città natale e per questo ne cantiamo l'eclissi. Ci piacerebbe che le nostre canzoni accendessero almeno la discussione sul futuro di Padova».

Tra le varie tracce c'è spazio anche per una canzone più ironica, dal titolo “Multe a chi si droga” e chi riprende, ritmandola, l'intervista cult su youtube a un signore anziano che si scaglia contro il degrado di Padova. Un disco, ovviamente rap, con varie influenze musicali al suo interno e anche una canzone piuttosto melodica come “Anime stanche”, che narra la tristezza di un ragazzo che non sta più bene a Padova e si trova costretto a pensare di lasciare la città che ha tanto amato. Da oggi le tracce, mixate dai dj Lynch, Plaku e Ms si potranno trovare in preascolto su youtube e sempre stasera Massima Tackenza si esibirà in concerto al centro sociale Pedro assieme al rapper Mezzosangue. Il disco, autoprodotto, sarà in vendita dalla prossima settimana.

 

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