I grillini bocciano l’Aquas Abano e chiedono un referendum

Il M5S propone al sindaco Claudio di indire una consultazione sul parco acquatico L’opera invece è caldeggiata da Manzolini della Lega: «Un progetto innovativo»

ABANO TERME. Da una parte i grillini, contrari al progetto, che chiedono un referendum consultivo; dall’altra la Lega che non vede l’ora che l’opera venga realizzata. Continua a dividere e a far discutere il progetto per un parco acquatico ai piedi del colle di San Daniele, ad Abano. Il progetto presentato otto giorni fa alla conferenza dei servizi da parte della Rialto Srl, facendo capo alla famiglia Scappini (titolare degli hotel All’Alba e Palace Meggiorato), è sotto la lente d’ingrandimento del Movimento 5 Stelle.

«Facciamo una proposta al sindaco Claudio: data l’importanza dell’intervento, non sarebbe auspicabile indire un referendum per conoscere il parere degli aponensi?», dice il candidato consigliere alle prossime regionali Davide Cuccato. «Si potrebbe optare per un voto con mezzi digitali od online, una scelta questa in grado di contenere i costi. Anche le categorie economiche potrebbero dire la loro».

«Il Gruppo M5S di Abano esprime sul parco Aquas un giudizio negativo, come del resto il Parco Colli e le associazioni ambientaliste», aggiunge Cuccato, «Non è una priorità, è in una zona a rischio idrogeologico e già compromessa dalla vicina zona industriale. Per rilanciare il comparto termale chiediamo agli stessi imprenditori che ci lavorano cosa sarebbe meglio realizzare, non inventiamoci progetti strampalati, estranei al nostro territorio».

La pensa in modo diametralmente opposto Flavio Manzolini, consigliere di minoranza della Lega Nord. «Il parco acquatico era uno dei punti del nostro programma elettorale nelle ultime elezioni amministrative», spiega. «Abano deve essere una città innovativa. Partendo dal progetto delle piscine Columbus del 1961, si può pensare di ragionare su un vero parco acquatico, che può essere un’oasi termale o un parco dei divertimenti con gli scivoli. La zona migliore è proprio quella di San Daniele, che noi avevamo già individuato a suo tempo. Ora sarebbe bello conoscere il progetto e per questo un confronto con la cittadinanza le categorie economiche sarebbe auspicabile. Quanto ai problemi delle altezze, tutto si può rivedere».

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