«Aquas Abano solo in zona San Daniele»

La proprietà è pronta a rivedere molti aspetti del progetto, ma non a trasferirlo altrove né a rinunciare all’hotel

ABANO TERME. «Siamo pronti eventualmente a rivedere il progetto, ma non a snaturarlo». La famiglia Scappini esce allo scoperto e chiarisce alcuni concetti sul progetto presentato al Comune di Abano per la realizzazione di un parco acquatico (Aquas Abano) ai piedi del colle di San Daniele. Negli ultimi giorni sono piovute critiche per la zona scelta per la realizzazione del parco e per la volontà di costruire una vera e propria struttura ricettiva accanto al giardino termale. «C’era un progetto originale, che risale a circa due anni fa, che non prevedeva la struttura ricettiva», spiega la famiglia Scappini, che possiede la Rialto srl, società che ha presentato il progetto. «Poi ogni idea si può evolvere e quindi abbiamo pensato di collocare una piccola struttura ricettiva di 60 camere, che poco inciderebbe sul territorio. Il rischio era di realizzare solamente l’ennesima piscina termale ad Abano. Ora la struttura ricettiva è diventata un problema per l’approvazione del progetto. Possiamo sederci attorno a un tavolo, parlarne e valutare le possibili alternative». I titolari degli hotel All’Alba e Palace Maggiorato tengono però a chiare un concetto. «L’importante sarà non snaturare il progetto. Con una struttura eccessivamente bassa verrebbe meno l’estetica. Pensare a una serra bioclimatica dell’altezza di 10 metri non avrebbe senso. A Padova c’è l’orto botanico che è alto 18 metri e non ha un impatto devastante sul territorio. Capiamo che qui si sia in area Parco Colli, ma c’è da sottolineare come in quella zona ci sia anche un’area artigianale».

La famiglia Scappini boccia l’idea di cambiare destinazione per il parco acquatico. «Per creare un parco servono tre elementi: un terreno di proprietà, la disponibilità imprenditoriale e la concessione da parte della Regione per un pozzo di acqua termale. Questi tre elementi sono presenti solo in quella zona. Non ha senso pensare quindi all’acquisizione eventuale di un hotel dismesso. Siamo anche pronti a incontrare le categorie economiche e i cittadini per far capire il progetto». «Il nostro target di clientela è maturo, vuole godersi l’oasi termale senza confusione schiamazzi», conclude la famiglia Scappini. «Da tempo si sente dire che Abano è morta e che non c’è nulla di nuovo. Ecco, il parco è qualcosa di innovativo e credo che in città e da parte di tutti bisognerebbe apprezzare gli imprenditori coraggiosi. Altrimenti chi è causa del suo mal pianga sé stesso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Banana bread al cioccolato

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi