Anfiteatro a pezzi, meglio demolirlo

L’ex foro boario del castello di Este è stato restaurato 14 anni fa. Spesi male 400 mila euro europei: ora è tutto da rifare

ESTE. Anfiteatro del castello, spunta l’ipotesi “azzeramento”. Nell’ultimo consiglio comunale maggioranza e opposizione si sono ritrovati a concordare un futuro per l’ex foro boario del castello, spazio che negli ultimi anni ha ospitato eventi musicali di indubbio spessore, dal concerto dei Pooh (che hanno ambientato proprio a Este il loro ultimo dvd) a quelli di Franco Battiato, Claudio Baglioni, Fiorella Mannoia e Francesco De Gregori.

Nel denunciare l’evidente degrado dell’anfiteatro, il consigliere pidiellino Gianfranco Fornasiero ha ripercorso le storia di questo spazio pubblico: quando lo stesso Fornasiero era in giunta, nei primi anni del Duemila, l’ex foro boario fu oggetto di un’importante campagna di lavori realizzati grazie a un finanziamento europeo. Con una spesa di 3-400 mila euro fu realizzata una piattaforma elevata in muratura, inaugurata nel maggio 2001: «Pur confermando la bontà di quel progetto, oggi non possiamo che riconoscere che l’esito di quei lavori non è stato dei migliori». Tra mattoni “scoppiati” con il gelo, danni ai cordoni in muratura, buche e avvallamenti, l’anfiteatro presenta peraltro situazioni al limite della sicurezza: «Quest’area non è più agibile per cui un intervento di recupero è doveroso. Il finanziamento europeo aveva un vincolo: non toccare l’opera per dieci anni dalla fine dei lavori. Ora quel periodo è scaduto: forse la soluzione migliore e più economica è “radere al suolo” quanto fatto anni fa e restituire questo spazio alla città». Il “repulisti” proposto da Fornasiero ha trovato il consenso della maggioranza, a partire dal sindaco Giancarlo Piva: «Da anni la mia tentazione è l’azzeramento completo di quell’intervento. Ovviamente perché i tempi siano maturi occorre trovare le risorse per questo intervento di pulizia».

È concorde anche l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Agujari Stoppa, tra i primi, già nel 2003, a denunciare il pericolo-degrado per l’ex foro boario: «Serve effettivamente una risposta radicale: questa infrastruttura va rimossa completamente. Oltre che migliorare l’impatto estetico ed eliminare le situazioni di insicurezza, il livellamento garantirebbe anche un aumento della capienza dell’anfiteatro, che con questa conformazione perde almeno un migliaio di possibili spettatori». Necessità o meno, a più di un decennio quei 400 mila euro spesi per la valorizzazione dell’ex foro boario si confermano soldi investiti non propriamente bene.

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