Abano, giù l’hotel Mediterraneo: l’area sarà residenziale

Il Comune approva il piano attuativo. Ruspe in azione entro fine anno: previsti quattro blocchi di case e un’altra lottizzazione. Cambierà la viabilità

ABANO TERME. C’è finalmente un futuro per lo storico hotel Mediterraneo di via Marzia. Un futuro che non sarà più alberghiero, ma residenziale. È stato infatti approvato dal Comune il piano attuativo denominato “PP11 via Marzia-Porzione Sud”, che prevede il recupero del rudere alberghiero e la lottizzazione dell’area dell’hotel, costituita da poco più di 9 mila metri cubi di terreno, con l’aggiunta di ulteriori 13 mila metri cubi. Si tratta di una svolta storia per l’albergo, chiuso ormai da una quindicina di anni e simbolo del degrado delle strutture ricettive in disuso. L’area è stata rilevata anni fa da una doppia proprietà. La zona dell’hotel Mediterraneo è di proprietà del Gruppo Borile, mentre la porzione libera, priva di fabbricati, è delle famiglie Bonato e Biasio. La trasformazione del complesso in area residenziale è stata possibile grazie ad un doppio intervento. «La parte di proprietà del Gruppo Borile, dove c’è il rudere dell’albergo, si potrà recuperare grazie al piano casa, che permette la demolizione dell’albergo e la costituzione di una nuova area residenziale, che in questo caso sarà divisa in quattro blocchi», spiega l’architetto comunale Patrizio Greggio. «Per l’area di proprietà di Bonato e Biasio, i due hanno dovuto produrre un piano di lottizzazione per poter costruire un blocco che si aggira attorno ai 3000-3500 metri cubi».

Il cambio di destinazione d’uso dell’hotel da alberghiera a residenziale porterà con sé altre rivoluzioni. «In entrambe le aree sono previste aree di verde pubblico e parcheggi. È atteso anche un cambio della viabilità, dato che è previsto l’insediamento a sud dell’area, ma questo è ancora in fase di studio. La porzione dell’hotel Mediterraneo in questo dà verso via Meneghetti, mentre quella di Bonato e Biasio verso via Marzia. Le due strade possono essere collegate e avere allo stesso tempo ingressi separati per questioni di sicurezza». I lavori potranno partire in tempi relativamente stretti. «Il Gruppo Borile, usufruendo del piano casa, potrà velocizzare i tempi e quindi partire con la demolizione entro la fine dell’anno», prosegue Greggio. «Ci vorrà qualcosa in più invece per l’altra area. Entrambi dovranno prevedere lavori su strade, marciapiedi, illuminazione pubblica, fognature, oltre che linee del telefono, della luce e del gas». Ha quindi i mesi contati l’hotel Mediterraneo, che ormai è un rudere, con muri cadenti. «È certamente un intervento che migliorerà l’immagine della città e creerà economia grazie a una struttura residenziale che porterà benefici al territorio», conclude l’architetto Patrizio Greggio.

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